Il dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles ha detto che sta tentando di reperire la presunta vittima sessuale di Asia Argento, aggredito dall’attrice nel 2013, quando aveva solo 17 anni.

Jimmy Bennett, attore e musicista, è stato nominato nell’articolo rivelazione del New York Times, dov’è stato rivelato che Asia Argento avrebbe pagato il silenzio del giovane con 380 mila dollari, a seguito di un incontro sessuale forzato perpetuato ai danni del ragazzino in una stanza del Ritz Carlton a Marina del Ray. All’epoca, oltre ad essere Jimmy un minorenne, vi era una differenza di ben vent’anni di età e la California prevede i 18 anni come età minima per il consenso.

La polizia di Los Angeles è a conoscenza dei resoconti dei media, che nominano Asia Argento come principale coinvolta in un presunto incidente sessuale del 2013 avvenuto in una località sotto la nostra giurisdizione. Ad oggi il dipartimento non dispone di alcuna denuncia o documento ufficiale a riguardo.

Dopo essere stato ragguagliato sulle accuse, lo Special Victims Bureau della LASD sta tentando di reperire la vittima e/o i suoi rappresentanti legali, per poter redigere una documentazione ufficiale adeguata.

Asia Argento è stata una sostenitrice accanita del #MeToo da quando è stato lanciato l’ottobre scorso, con l’accusa di essere stata sessualmente abusata da Harvey Weinstein, dando di fatto il via allo scandalo conseguente. Secondo i documenti criptati ottenuti dal NYT – che ha ricevuto una serie di reperti dettagliati da una fonte anonima – l’accordo per mettere a tacere Bennett evitando la citazione in giudizio sarebbe avvenuto nei mesi successivi allo Scandalo Weinstein.

Non ci sono stati commenti da parte di Asia Argento o dal suo team legale. L’avvocato del ragazzo, Gordon Sattro, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

In questo momento, Jimmy Bennett non desidera commentare i documenti e gli eventi citati dal NYT. Mentre ci rendiamo conto che il ciclo delle notizie esiga una risposta immediata, molte volte i coinvolti hanno bisogno di tempo per farlo. Vi chiediamo quindi di lasciare a Jimmy il tempo che gli serve per rispondere, rispettando la sua privacy.

LA VERSIONE DI HARVEY

Asia Argento cinematown.it

Alla luce dei fatti, un personaggio che non ha minimamente esitato a dire la sua è stato Harvey Weinstein. Il suo rappresentante legale non si è risparmiato dal commentare, difendendo ulteriormente il proprio cliente, le cui ultime vicende giudiziarie non lo hanno visto uscire trionfante dalle aule di tribunale.

Questo sviluppo rivela un incredibile livello di ipocrisia da parte di Asia Argento, uno dei catalizzatori più importanti tra coloro che hanno rovinato il mio cliente, Harvey Weinstein. Quel che è più eclatante è il tempismo con cui avvenne il ricatto contro Bennett.

Ciò dimostra che nello stesso momento in cui Asia Argento stava lavorando per insabbiare le sue malefatte sessuali, si stava insediando in prima linea tra coloro che denigravano Harvey, nonostante il loro rapporto fosse tra adulti, consenzienti, e della durata di quasi quattro anni.

L’assoluta duplicità della sua condotta è straordinaria e dovrebbe dimostrare a tutti quanto le accuse contro Weinstein siano state pilotate. Confidiamo nella giustizia imparziale.

Intanto Sky ha rapidamente dichiarato che nel caso le accuse contro Asia Argento fossero confermate verrà radiata dalla giuria di X-Factor. A nulla quindi serviranno le parole spese in suo favore da Rose McGowan e Tarana Burke.

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