Raggiungere il successo è l’obiettivo di molti, ma una volta raggiunta la notorietà il rischio è di non riuscire a gestirla. A parlarne è l’attore irlandese Domhnall Gleeson, recente interprete di due film campioni di incassi come Star Wars: The Last Jedi e Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2. L’artista ha dichiarato infatti di aver trovato qualche difficoltà nella gestione della fama derivata da queste pellicole, che ha definito “intensa“. Gleeson ha poi aggiunto: “Semplicemente credo di non essere tagliato per la notorietà, penso che dipenda molto dal tipo di persona e da come ci si gestisce.”

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Il disagio maggiore riguarda la possibilità di essere riconosciuto per strada, sebbene il confronto con altri colleghi gli sia di grande conforto. “Avendo lavorato con celebrità come Leo [Di Caprio], Tom [Cruise] e Angelina [Jolie] mi rendo conto che il mio è un problema di poco conto. Loro proprio non riescono ad uscire di casa.” La sua maggiore fonte di ispirazione, a questo proposito, è la collega Margot Robbie. L’attrice australiana avrebbe infatti detto lui di “non avere nulla di cui lamentarsi, nonostante le decine di fan che la seguono. E se non si lamenta Margot…”

Gleeson peraltro viene da una famiglia che conosce bene il mondo del cinema, e quindi la fama che ne può conseguire. Il padre è infatti il noto Brendan Gleeson, protagonista di colossal come Braveheart, Troy e Le Crociate – Kingdom of Heaven. Più recentemente, Gleeson senior è apparso in Assassin’s Creed e Codice Criminale, al fianco di Michael Fassbender. Gli ultimi lavori di Domhnall sono invece, oltre a Star Wars: The Last JediPeter Rabbit (diretto da Will Gluck) e L’ospite. Quest’ultima pellicola, in uscita negli Stati Uniti a fine agosto, lo vedrà recitare al fianco di Charlotte Rampling.

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