Il primo film originale dei Fratelli Coen targato Netflix, The Ballad of Buster Scruggs, è disponibile sulla piattaforma già da qualche giorno. Per il film, il duo registico vivente più importante del cinema sono tornati nel selvaggio West, portando con sé alcuni dei loro attori feticci, come Tim Blake Nelson, già visto in Fratello, dove sei?, ora nei panni di Buster. Da questo film, Nelson si unisce a McDormand, Buscemi, Turturro, Clooney e Goodman tra gli attori che più di tutti hanno collaborato coi Fratelli Coen. Questo fenomeno coincide con un’altra particolarità che fa viaggiare con la fantasia i fan più affezionati alla loro filmografia: infatti, sebbene ci siano più ruoli interpretati dagli stessi attori nel corso degli anni, parecchi dei personaggi che abbiamo visto e amato nei film del duo non hanno più fatto sapere nulla di loro, in nessun progetto o rumor. Ovviamente, tutto ciò cambierà a partire dal 2019, quando lo Jesus Quintana di Turturro – il giocatore di Bowling più anomalo mai visto al cinema – farà ritorno in uno spin-off de Il Grande Lebowski, nel film Going Places, ma sebbene questa notizia ci abbia fatto scalpitare, resta ancora aperto il destino di molti altri personaggi davvero epici. Di seguito elencheremo alcuni di quelli che più di tutti meriterebbero un progetto tutto loro che potrebbe funzionare, oltre che soddisfare l’interesse del pubblico.

Maude Lebowski

Fratelli Coen cinematown.it

A oltre vent’anni dall’uscita de Il Grande Lebowski, il ritratto della Maude interpretata da Julianne Moore è ancora oggi un esempio cinematografico di emancipazione femminile – anche se in maniera piuttosto particolare e stravagante. È una donna forte, indipendente, illuminata, artisticamente prolifica e sessualmente padrona del suo corpo, la quale non ha assolutamente bisogno di un compagno affianco per riuscire ad educare un figlio – di Jeffrey? Magari. Durante l’ultimo anno il mondo femminile è davvero cambiato, e nell’era del #MeToo Maude sarebbe perfetta nel fronteggiare le sfide che la nuova epoca di Hollywood ha posto alle donne dello spettacolo, tra le più furenti e attiviste di tutti i tempi. Il titolo provvisorio per un progetto basato su questo personaggio dei Fratelli Coen – ricalcando alla perfezione le origini di Maude – potrebbe essere Vagina. La parola stessa, appunto, basterebbe per mettere qualcuno a disagio.

Bunny Lebowski

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Sempre da Il Grande Lebowski, un’altra donna che sarebbe perfetta per uno spin-off dei Fratelli Coen è sicuramente Bunny, interpretata dalla star di Logjammin Tara Reid – che potrebbe seriamente riprendere il ruolo anche con così tanti anni di distanza risultando perfetta. Il personaggio originale era una moglie da tenere esposta pubblicamente come un trofeo coinvolta in uno scandalo politico di alto livello, materiale di grande appeal per un progetto filmico o televisivo nei tempi in cui viviamo. Dopotutto, un personaggio tanto frivolo quanto esplosivo come Bunny, messo nelle mani dei Coen potrebbe ancora raccontare parecchio di divertente o sconcertante, sopratutto se al progetto venisse aggiunta una buona quantità di cattiveria.

Amy Archer

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L’interpretazione di Jennifer Jason Leigh della reporter investigativa dal fiuto sopraffino Amy Archer è il personaggio di punta di uno dei filoni narrativi davvero sottovalutati dei Fratelli Coen, la critica sociale al sistema americano. Supponendo che la protagonista di Mister Hula Hoop dovesse vivere ai giorni nostri, le fake news, i rumors e le indiscrezioni sono il pane quotidiano di ogni giornalista e di tutti i cittadini incapaci di andare a fondo nell’informazione, con i governi di tutto il mondo che scalpitano per ritagliarsi un pezzo più grande della torta. Il mondo potrebbe essere il giusto palcoscenico per questa donna vincitrice di un Pulitzer dalla parlantina rapida, che prende nota di tutto e che non vuole rinunciare alla minima indiscrezione pur di creare uno scoop.

Carl Showalter

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Uno dei ruoli più ricordati di Steve Buscemi, in Fargo si è beccato un’accettata gentilmente concessa proprio dal suo complice, ed è stata una grande sfortuna sia per il personaggio che per gli spettatori, che si sono dovuti accontentare a metà degli anni ’90 di quanto visto nel film e nulla più. La performance di Buscemi è stata un vero spasso, preparata a puntino per uno dei film indipendenti meglio riusciti di tutti i tempi, con dei Fratelli Coen all’apice del loro virtuosismo giovanile. Il progetto potrebbe prendere forma raccontando degli eventi ambientati qualche anno prima di Fargo, in cui Showalter sopravvive ad una rapina andata male dopo essere stato reclutato per svaligiare una gioielleria con altri gangster chiamati per colore

Anton Chigurh

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Il cattivo meglio riuscito dei Fratelli Coen ha ritagliato uno spazio leggendario nelle classifiche dei migliori villain di tutti i tempi, con un nome che basta pronunciarlo per far crogiolare i cinefili. Il killer è talmente inquadrato e sistematico da sembrare un Terminator in carne ed ossa col gusto del dispetto e un senso dell’umorismo nero quanto la morte. Javier Bardem ha vinto un meritatissimo Oscar per aver interpretato un individuo dal profilo psicologico davvero indefinibile, che vive come un predatore in cerca della vittima con un metodo talmente preciso e inflessibile da essere una garanzia per chiunque lo assoldi. Solo l’idea di uno spin-off su Chigurh è un’allusione da capogiro per chiunque abbia visto Non è un paese per vecchi e il progetto potrebbe partire da un’idea drammatica molto semplice – la domanda che tutti ci siamo fatti ogni volta che abbiamo visto il film. Che fine ha fatto Anton?

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