La Ballata di Buster Scruggs è una piacevole sorpresa che, nel mezzo del riscoperto amore per il western nella cultura pop odierna, funge da sarcastica critica al mondo (odierno e non). La fotografia eccezionale, l’ottimo cast e l’insieme di storie coinvolgenti rendono questo film un gioiello che si ispira ma volutamente trascende il genere. In questo film strutturato episodicamente vengono narrate sei storie  scollegate tratte dal fantomatico La ballata di Buster Scruggs e altre storie della frontiera americana. I fratelli Coen, sceneggiatori e registi di questo film, usano questa struttura antologica per trasportare il lettore in questo west violento, emozionante e comico. Risulta decisamente lodevole la gestione di questo mix di toni con temi di grande profondità come il destino, la fede e la morte.

La Ballata di Buster Scruggs: storie didascaliche che intrattengono

La Ballata di Buster Scruggs CinemaTown.it

I fratelli Coen usano queste storie, dal forte intento didascalico, per trasmettere profondi messaggi grazie a personaggi facilmente comparabili ad ognuno di noi. Per quanto il tono varii molto, specialmente tra le prime e le ultime storie, il messaggio colpisce sempre e con chiarezza. Si nota infatti come i primi due episodi, dall’innegabile tono comico, riescano a colpire lo spettatore quanto quelli più tragici. Nonostante la breve durata dei singoli capitoli, scollegati tra loro, è facile ritrovarsi nei protagonisti e quindi empatizzare con le loro peripezie. Un intero episodio riguarda, tra gli altri temi, questa specifica caratteristica dell’essere umano. Grazie a questi espedienti gli episodi narrati lasciano il segno, creando un breviario etico applicabile da chiunque. Nella loro crudezza queste storie colpiscono grazie al sottile sarcasmo che affligge i personaggi da loro creati. La storia creata dal duo Coen varia di tono ma rimane coerente tematicamente, creando un universo credibile e che cattura in ogni istante.

La Ballata di Buster Scruggs: scenari e fotografia superlativi

La Ballata di Buster Scruggs CinemaTown.it

Grazie all’ottimo lavoro di Bruno Delbonnel e di Jess Gonchor questo film gode di un connubio di fotografia e scenari indimenticabili. Molto spesso infatti vediamo come l’ambientazione delle varie storie agisca da personaggio, reagendo alle azioni umane in modo chiaro e diretto. A questo si aggiunge l’ottimo lavoro di Direttore della Fotografia di Delbonnel che tramite cambiamenti cromatici ed inquadrature chiave fa parlare lo scenario con voce propria. È pregevole come, grazie alla struttura di questo film, si possano vedere aree molto diverse del vecchio West sotto l’occhio dei Coen. Partendo dalle grandi praterie, passando per monti innevati fino ad arrivare ad una paradisiaca valle vergine ci si ritrova incantati ed immersi in questo mondo crudo ma bellissimo. Importante è anche l’analisi dura ed ostinata che i registi fanno riguardo il rapporto tra uomo e natura.

La Ballata di Buster Scruggs: un ottimo cast che trasmette emozioni vere

La Ballata di Buster Scruggs CinemaTown.it

In un mondo che varia tra il fortemente verosimile e l’incredibile il cast riesce, in ogni episodio, a portare lo spettatore a ridere e a soffrire con loro. Il titolare Buster Scruggs, interpretato da Tim Blake Nelson, stupisce e commuove con una violentemente comica esistenza grazie ad una interpretazione che colpisce duramente. Possiamo trovare nel cast attori come Liam Neeson, James Franco e Brendan Gleeson che, nelle reciproche storie, trasmettono il dolore e la durezza di determinate azioni pur non negando un sorriso preparatorio. Questo film, grazie alla sua struttura antologica a toni differenziati, non annoia ed intrattiene insegnando. In certi punti si può notare l’idea originaria di una mini-serie da sei episodi, poi trasformata in un lungometraggio. Il film prodotto da Annapurna Productions e distribuito da Netflix si conferma un prodotto eccezionale e degno della premiazione ricevuta al Festival di Venezia.

LEGGI ANCHE: I Crimini di Grindelwald – la recensione del film