Esistono attori sempre sotto i riflettori, che vivono con una telecamera puntata sotto il naso pronta a raccontare ogni istante della loro vita, con orde di fan pronti ad inseguirli in ogni dove, per un selfie o un autografo. E poi c’è lui, Sam Rockwell. Fino a poco tempo fa, a molti questo nome non avrebbe detto nulla, e invero anche ad oggi non è che sia sulla bocca di tutti. Il premio Oscar per il Miglior attore non protagonista vinto lo scorso anno per l’interpretazione di Tre Manifesti A Ebbing, Missouri lo ha posto però all’attenzione del grande pubblico, sebbene lui non sembri curarsene molto, rendendolo per lo meno più riconoscibile. Eppure, nella sua lunga carriera, non sono mancate interpretazioni di spessore, che troppo di frequente lo hanno tuttavia relegato ai margini.

Ripercorriamo, quindi, gli attimi salienti di una carriera giunta oggi al suo apice.

Sam Rockwell: biografia in breve

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Nato a Daly City nel 1968, figlio unico di una coppia di attori. I genitori divorziarono quando lui aveva solo 5 anni, portandolo a passare la sua infanzia tra San Francisco e New York. Il debutto cinematografico arrivò nel 1989, con il film horror Clownhouse. La casa di produzione che finanziava il film era nientemeno che quella di Francis Ford Coppola.

La grande occasione arrivò nel 1996, quando Woody Allen lo scritturò per una piccola parte in Celebrity, che lo pose all’attenzione dei produttori di Hollywood. Questo ruolo lo lanciò verso la partecipazione al cast di pellicole di successo come Il Miglio Verde, Galaxy Quest e Charlie’s Angels. Nel 2002 ottiene l’Orso d’Argento al Festival del Cinema di Berlino per il suo ruolo da protagonista in Confessioni di una mente pericolosa, diretto da George Clooney. Cinque anni dopo ha poi recitato al fianco di Casey Affleck e Brad Pitt in L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Nel 2017 arriva invece la vera svolta della carriera. Essa coincide con il premio Oscar vinto per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, in cui vince la concorrenza di Woody Harrelson, anche lui candidato per la stessa statuetta per una parte nella medesima pellicola. Oltre all’Oscar vince il Golden Globe, Critic’s Choice Award, SAG Award, Premio BAFTA e il Satellite Award.

Analizziamo meglio i ruoli più iconici e le interpretazioni degne di nota di questi lunghi anni di carriera.

Sam Rockwell: l’assassino spietato in Il Miglio Verde

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Nel 1999 Rockwell sfornò una delle sue migliori interpretazioni, mostrando tutte le sue abilità di caratterista, impersonando l’odioso omicida, condannato a morte, “Wild Bill” Wharton. Nonostante la giovane età riuscì a tener testa alle interpretazioni di alcuni mostri sacri del cinema hollywoodiano. Nel cast della pellicola figurano infatti talenti come Tom Hanks e Michael Clarke Duncan, indimenticabile nel ruolo di John Coffey.

La parte interpretata da Rockwell non è comunque da sottovalutare, visto che (allerta spoiler) il suo personaggio si rivela essere il vero assassino delle bambine, di cui è accusato John Coffey. In uno straziante monologo, il gigante buono spiega le colpe di Wild Bill, poco dopo averlo ucciso.

Lui le ha uccise con il loro amore. è così che va, in ogni parte del mondo.

Sam Rockwell: showman dalla doppia vita in Confessioni di una mente pericolosa

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George Clooney richiede la sua presenza nel 2009, nella sua prima prova da regista, in Confessioni di una mente pericolosa. Qui interpreta Chuck Barris, autore e conduttore televisivo, che conduce  una doppia vita, diventando membro della CIA a seguito dell’avvicinamento da parte di un agente segreto. Le attività per l’agenzia lo porteranno a fare il giro del modno, e addirittura a diventare un omicida.

Il film, basato sull’autobiografia del vero Chuck Barris, venne recensito tutto sommato positivamente dalla critica, sebbene non sbancò al box office. Chi fu veramente apprezzato, però, fu prorpio Sam Rockwell, che ricevette l’Orso d’Argento al Festival del Cinema di Berlino, primo importante premio per lui.

Sam Rockwell: il fratello di Bob in L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

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L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford è un film molto raffinato, di pregevole fattura, che vede protagonisti Brad Pitt e Casey Affleck. Qui Sam Rockwell interpreta Charlie Ford, fratello di Bob, come al solito ritagliandosi il suo spazio in un film che lo vorrebbe ai margini. La caratterizzazione del suo personaggio è infatti ottima, arricchita dalla sua performance a più sfaccettature che lo rende più interessante di quanto lo volesse lo script.

La pellicola venne molto apprezzata dalla critica. Casey Affleck venne nominato agli Oscar per il Miglior attore non protagonista, e anche ai Golden Globe. Anche la fotografia venne nominata dalla Academy, senza però vincere statuette. Brad Pitt, poi, vince la Coppa Volpi al Festival del cinema di Venezia.

Sam Rockwell: l’astronauta di Moon

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Nel 2009 Sam Rockwell partecipa a Moon, diretto da Duncan Jones, film di fantascienza in cui mostra ancora una volta le sue qualità, stavolta in un ruolo di maggiore rilievo. La pellicola ricevette il plauso di pubblico e critica, venendo anche nominata ai BAFTA Award. Non si tratta di un film particolarmente famoso a causa del basso budget della pellicola e la scarsa distribuzione ricevuta. Nonostante ciò, l’89% di critiche positive raccolte su Rotten Tomatoes dimostrano l’ottima accoglienza riservata dalla critica specializzata.

Sam Rockwell: la consacrazione in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

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Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, si potrebbe definire una delle migliori black comedy della storia del cinema. Magistralmente diretta da Martin McDonagh e interpretata da un cast stellare, ha fatto incetta di premi nel 2017. Frances McDormand, Woody Harrelson e lo stesso Sam Rockwell danno vita ad una pellicola commovente, divertente e foriera di enormi riflessioni, che ha stregato il pubblico mondiale. In particolare Rockwell, nei panni di un poliziotto razzista, violento e stupido, convince la Academy e il botteghino americano.

Il suo personaggio è quello che evolve maggiormente all’interno della pellicola, dandogli la possibilità di attingere a tutto il suo talento per interpretarlo al meglio. Il ravvedimento di questo tutore della legge provinciale e testardo è davvero parte fondamentale del film, cuore pulsante di un prodotto di altissimo livello.

Insomma, dopo questo grande successo si spera che Hollywood valorizzi finalmente questo grande attore, senza relegarlo nuovamente in piccole parti o personaggi secondari. La prossima pellicola a cui parteciperà insieme a Christian Bale, Vice, ci dirà molto in proposito.