Scandalo Kevin Hart: l’Academy deve mettersi al passo coi social media

Kevin hart CinemaTown.it

La vicenda di Kevin Hart agli Oscar 2019 è la dimostrazione dei problemi di comunicazione dell’Academy e del suo distacco dal pubblico.


Lo scandalo Kevin Hart –  che ha rinunciato alla conduzione della 91esima cerimonia degli Oscar dopo due giorni di polemiche incessanti legate ad alcune sue dichiarazioni omofobe del passato – sarebbe l’ennesima dimostrazione che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha un problema di comunicazione. Una profonda disconnessione tra la solenne istituzione di Beverly Hills, che promuove Hollywood al mondo intero ogni anno attraverso la trasmissione televisiva degli Oscar, e il pubblico. Un divario che si sta allargando, come chiunque può vedere su Twitter. L’Academy continuerebbe a prendere decisioni senza riflettere sull’impatto che queste potrebbero avere a livello mediatico. Senza pensare in anticipo, come è accaduto con Kevin Hart, alle reazioni del mondo social.

Milioni di persone in tutto il mondo continuano ad interessarsi alla Notte degli Oscar, ma l’Academy continua ad inciampare in problemi di comunicazione. Una storia che risale al 2011, con l’ingaggio come produttore dell’84esima edizione degli Oscar del regista Brett Ratner, che scatenò un putiferio nella comunità gay per aver affermato nel corso di una conferenza che “le prove sono per le checche”. Come Kevin Hart, Ratner diede le dimissioni per evitare che la sua associazione allo show distraesse il pubblico dall’Academy e dagli “alti ideali che rappresenta”. Controversa anche la vicenda dell’introduzione di una nuova categoria dedicata ai film più popolari, annunciata l’8 agosto 2018 e poi subito accantonata a seguito di una pioggia di critiche e perplessità riguardanti le modalità di selezione dei film che avrebbero potuto concorrere nella categoria.

Qualunque utente di Twitter avrebbe potuto osservare le reazioni che la notizia della conduzione degli Oscar di Kevin Hart ha scatenato nella comunità LGBT e non solo. Mentre l’Academy non sembrava inizialmente turbata dalle polemiche. Del resto Hart si era scusato per le sue frasi omofobe nel 2015 e l’Academy era entusiasta della sua partecipazione. L’attore, star del cinema da 34 milioni di followers su Twitter, avrebbe potuto far crescere il preoccupante calo di ascolti per l’Oscar dell’ABC.

 

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