Kevin Hart sugli Oscar: “le parole e i punti di vista vengono fraintesi a causa di Internet”

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Il comico afroamericano Kevin Hart ha dovuto affrontare una tempesta mediatica scatenata dagli LGBT che lo hanno allontanato dalla conduzione degli Oscar.


Kevin Hart ha insistito sul fatto che non avrebbe condotto gli Oscar del 2019, in un’intervista esclusiva rilasciata a Variety, poche ore prima che il comico sembrasse voler riaprire le porte a quest’opportunità, durante un’apparizione al talk show di Ellen DeGeneres. Kevin Hart ha commentato la controversia avvenuta con gli LGBT e l’Academy affermando che non sarebbe tornato indietro, a causa degli eventi che si sono susseguiti nella spiacevole vicenda che l’avrebbe allontanato dalla conduzione della cerimonia, e che ottenere il lavoro era comunque la soddisfazione più grande e soddisfacente che gli sia mai capitata.

L’ultimo mese è stato pieno di impegni per Kevin Hart. Il comico ha un nuovo film pronto per uscire ed è appena tornato da un tour australiano che ha battuto molti record e il suo successo sembrava non doversi fermare. Quando la star 39enne è stata scelta per gli Oscar 2019, però, la sua scelta ha causato un putiferio nella comunità LGBT che lo ha costretto a delle scuse, nonostante Hart non fosse intenzionato a farne.

Salirò su quel palco solo quando vincerò un Oscar. È un traguardo, il palco degli Awards, che raggiungerò, ma non nel modo che mi hanno proposto. Non ho nulla contro l’Academy, ma viviamo in tempi in cui le parole e i punti di vista possono essere fraintesi a causa della dispersività di Internet.

La manipolazione delle parole è ciò che ha reso così spiacevole tutta la faccenda. Sono passato per il Kevin Hart che rifiuta la conduzione perché non vuole scusarsi per i suoi tweet omofobi. Non si può negare che abbiano travisato in questo modo le mie parole, ma l’ho già affrontato diverse volte.

I passi falsi a cui si riferisce Kevin Hart sono molteplici, come una dichiarazione rilasciata allo speciale Seriously Funny nel 2010 e a Rolling Stone nel 2015, e sebbene all’epoca si fosse scusato, non vi sono tracce di questi mea culpa in rete per poter provare l’accaduto. L’attore ha poi confessato che l’ultimatum dell’Academy lo avrebbe colpito nel modo sbagliato, mettendolo sulla difensiva. È molto dispiaciuto che ora gli Oscar debbano trovarsi un altro showman, sottolineando comunque il fatto che il mondo dei comici sia sotto stretta osservazione da troppi anni per gli argomenti su cui scelgono di fare umorismo.

I comici sono tra i più grandi amanti del rischio, sono le persone che dicono nel modo giusto quello che la gente pensa ma non ha il coraggio di dire. Il nostro compito è dar voce a questi pensieri in modo divertente. È un lavoro che può avere degli approcci un po’ spigolosi e si rischia di non piacere alle persone sbagliate, ma è qui che dovrebbe entrare in campo il valore dell’arte.

Se Kevin Hart lascerà definitivamente gli Oscar 2019 è ancora da vedere. La sua intervista con Ellen ha lasciato molto a pensare e gli applausi di tutto il pubblico gli hanno sicuramente infuso maggiore sicurezza. Ciò nonostante, ha ribadito a Variety di essersi dimesso perché non aveva intenzione di permettere all’accaduto di offuscare una notte indimenticabile per molti degli artisti che verranno premiati. “Non dovrebbe riguardare me e i miei tweet e lo ripeto: chiedo scusa a chiunque io abbia ferito.

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