Negli ultimi otto anni Game Of Thrones è stato seguito con attenzione da milioni di fan in tutto il mondo, con non poche conseguenze per gli attori che interpretano i protagonisti dell’amatissima serie TV. In particolare Kit Harington, che nella serie interpreta Jon Snow, in un’intervista a Variety ha parlato delle conseguenze dell’attenzione ricevuta tra la morte e la resurrezione del suo personaggio, a cavallo tra la quinta e la sesta stagione. L’attore stesso lo definisce come il “periodo più buio” di tutto il tempo in cui ha recitato in GOT.

Tutto il mondo era ossessionato dalle mosse di Kit Harington e lo osservava al microscopio per capire se sarebbe tornato ad interpretare Jon Snow dopo la quinta stagione. L’eccessiva attenzione di quel periodo ha sviluppato in lui un blocco emotivo che lo ha costretto ad iniziare una terapia. Non si sentiva più al sicuro e non riusciva a parlarne con nessuno. Il disagio era arrivato ad un punto tale che invece che sentirsi grato per tutto ciò che aveva ottenuto, si sentiva talmente preoccupato da non riuscire nemmeno a recitare. Harington ha dichiarato:

Non è stato un bel periodo della mia vita. Sentivo di dovermi considerare la persona più fortunata del mondo, mentre in realtà mi sentivo molto vulnerabile. Ho vissuto un periodo traballante, come presumo succeda a molte persone intorno ai venti anni.

Kit Harington ha aggiunto che uscire in pubblico per lui era diventato terrificante. Le persone lo raggiungevano per strada urlando e chiedendogli se il suo personaggio era davvero morto. Lui non poteva far altro che mostrare le sue nevrosi, ampliate in quei momenti dall’attenzione costante su di lui. Kit Harington tornerà a recitare nell’ottava e ultima stagione di Game of Thrones che inizierà domenica 14 aprile e sarà trasmessa dalla HBO.

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