Il sequel di Arancia Meccanica scritto da Anthony Burgess, che rimane incompiuto, è stato descritto dall’autore come in parte filosofico e in parte autobiografico, intitolato A Clockwork Condition. Formato da circa 200 pagine, si dice sia il seguito di una serie diversa di pensieri di Burgess sulla condizione umana e che esplori temi importanti tratti dal libro originale pubblicato nel 1962. L’originale, racconta di un’oscura e inquietante storia criminale distopica che ruota attorno a stupri, gang e teppisti, e conia l’espressione “ultraviolenza”. Il romanzo è stato notoriamente convertito in un film molto controverso di Stanley Kubrick. Per quanto riguarda il film, Kubrick una volta lo descrisse al Saturday Review come

Una satira sociale che si chiede se la psicologia comportamentale e il condizionamento psicologico siano armi pericolose per un governo totalitario da usare per imporre vasti controlli sui suoi cittadini e trasformarli in robot.

Secondo la BBC, il manoscritto del sequel, A Clockwork Condition, non fu mai pubblicato e fu trovato tra le carte della casa di Burgess a Bracciano, vicino a Roma. La casa di Burgess è stata venduta nel 1993 dopo la sua morte e il sequel è stato archiviato a Manchester, dove è rimasto intatto. Lo stesso Burgess ha descritto A Clockwork Condition come importante affermazione filosofica sulla condizione umana contemporanea ed esplora l’effetto della tecnologia, dei media, del cinema e della televisione sull’umanità. Un estratto del manoscritto cita:

Nel 1945, di ritorno dall’esercito ho sentito un ottantenne Cockney in un pub londinese che diceva che qualcuno era strano come un orologio arancione. Queer non significava omosessuale: significava pazzo…

Per quasi vent’anni volevo usarlo come titolo di qualcosa… Era un tropo tradizionale, e richiedeva di intitolare un’opera che combinasse una preoccupazione con la tradizione e una tecnica bizzarra.

Il professor Andrew Biswell, direttore dell’International Anthony Burgess Foundation, ha dichiarato alla BBC:

Questo notevole sequel inedito di Arancia Meccanica fa luce su Burgess, Kubrick e sulla controversia che circonda il famigerato romanzo. A Clockwork Condition fornisce un contesto per l’opera più famosa di Burgess e amplifica le sue opinioni su crimine, punizione e possibili effetti corruttori della cultura visiva.

Purtroppo, più il progetto diventò ambizioso, più Burgess faticò a completarlo. L’autore si rese conto che il libro di saggistica proposto andava oltre le sue capacità in quanto romanziere. Gli fu suggerito di pubblicare un diario dal titolo L’anno dell’arancia meccanica, ma anche quel progetto fu abbandonato.

Biswell ritiene sia ancora possibile pubblicare una versione di A Clockwork Condition, poiché c’è abbastanza materiale presente nelle bozze per dare un’impressione ragionevolmente chiara di ciò che questo manoscritto di Burgess sarebbe potuto essere. Infatti, il professore è già stato contattato da vari editori desiderosi di pubblicarlo. Per di più, l’archivio ha raccolto circa 40 racconti inediti di Burgess, che si spera verranno pubblicati.

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