Abdellatif Kechiche è nuovamente sotto il microscopio di Cannes a causa delle prolungate scene di sesso presenti nel suo nuovo film. Il regista ha portato in concorso il suo Mektoub, My Love: Intermezzo che ha raggranellato una serie di commenti negativi da parte di pubblico, giornalisti e addetti ai lavori. Intermezzo è il sequel di Mektoub, My Love: Canto Uno, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017. Entrambi i film sono tratti da La ferita quella vera, romanzo di François Bégaudeau, pubblicato da Einaudi. Il libro è basato su una rete di affetti e di attrazioni.

In modo particolare, una scena ha destato scalpore e scandalo. La maggior parte del film di quasi 4 ore è ambientata interamente in una discoteca. Tra balli sensuali e corpi avvinghiati, il regista riprende anche una scena di sesso orale apparentemente non simulata tra Ophelie e un uomo. La scena è anche molto più lunga rispetto alle corrispettive de La vita di Adele che destarono scalpore nel 2013. Il film, allora, vinse la Palma d’Oro e mostrava diverse scene intime che avevano come protagoniste Lea Seydoux e Adèle Exarchopoulos. Entrambe le attrici, alla fine delle riprese, si allontanarono da Kechiche, accusando il regista di pessime condizioni lavorative ed imputandogli la colpa di averle guardate troppo durante le riprese più intime. Durante lo scorso anno, Kechiche è anche stato accusato di aggressione sessuale ma la sua difesa ha sempre negato.

Abdellatif Kechiche CinemaTown.it

La critica ha dato consensi ampiamente negativi. Moltissimi spettatori hanno abbandonato la sala prima della fine del film e alcuni hanno fotografato i numerosissimi posti vuoti presenti. Anche il critico di IndieWire, David Ehrlich, ha aspramente criticato il film, dicendo che, mentre il contenuto sessuale de La vita di Adele era meno presente e meno ostile, in questo film, Kechiche guarda ai suoi personaggi soltanto attraverso la lente del punto di vista del maschio dominante.  Di seguito, alcuni commenti su Twitter.

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