I film non sono solo intrattenimento. Per molti di noi, sono una vera e propria fede, qualcosa in cui identificarsi. La componente principale che fa di questa forma d’arte la più completa di tutte, è senza dubbio la narrazione, che avviene per immagini, accompagnate da suoni e colori. All’interno di queste sequenze, i grandi sceneggiatori hanno inserito alcuni dei migliori monologhi dei film di sempre, che hanno creato un’iconografia quasi letteraria, elevando le frasi interpretate dagli attori a dei veri e propri mantra, finiti nel cuore, nei ricordi e perfino sulla pelle di chi ha ascoltato e promosso a credo le parole dei loro personaggi preferiti. In questo articolo cercheremo di dar forma ad una breve classifica dei dieci migliori monologhi dei film di sempre, toccando svariati generi e svariati significati, dando comunque rilevanza a quella che è la grande missione del cinema: dare un senso alle nostre vite. Alcuni titoli mancheranno, altri potrebbero addirittura risultare sconosciuti; in ogni caso, quel che vi garantiamo è che alla fine della lettura, avremo tutti qualcosa di nuovo da imparare, o su cui riflettere.

10 – Wild – la vera sfida è vivere

migliori monologhi dei film cinematown.it

Interpretato e prodotto da Reese Whiterspoon, il primo lungometraggio con uno dei migliori monologhi dei film di sempre ricalca le memorie di Cheryl Strayed, donna statunitense che dopo una giovinezza fatta di travagli e sofferenze, decide di affrontare un viaggio in solitaria nella natura selvaggia. Ne uscirà rinnovata, esorcizzando i profondi tormenti che l’hanno costernata per tutta la gioventù. La colonna sonora di Simon & Garfunkel rende Wild un film che va ben oltre l’intrattenimento, è un brivido inconfondibile.

Ci ho messo anni per essere la donna che mia madre voleva. Ci sono voluti 4 anni 7 mesi e 3 giorni, senza di lei. Dopo essermi persa nella selva del mio dolore, ho ritrovato la strada per uscirne. Non sapevo nemmeno dove andavo quando sono arrivata là, al Ponte degli Dei. Grazie, sarò eternamente grata per tutto ciò che quel viaggio mi ha insegnato e per tutto ciò che ancora non potevo sapere. Sapevo solo che non c’era più bisogno di afferrare tutto a mani nude, che lasciar scorrere l’acqua del fiume era sufficiente, che era tutto. La mia vita, come ogni vita, misteriosa, irripetibile e sacra. Così vicina, così presente, così pienamente mia. La vera sfida è vivere.

9 – Le due Torri – C’è del buono a questo mondo

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La trilogia di Peter Jackson ha in ogni capitolo una carrellata di massime che per ogni fan costituiscono dei veri e propri mantra. Il discorso al genere umano fatto da Aragorn ne Il ritorno del re, la carica di Re Théoden alle porte di Minas Tirith e la visione del tempo di Gandalf sono pietre miliari della letteratura e della storia del cinema, ma quello che forse risulta essere uno dei migliori monologhi dei film di sempre è proprio quello di Samwise Gamgee in chiusura de Le due Torri. Il personaggio di Sam, sempre fedele a Frodo e oltremodo coraggioso, è il perfetto interprete della forza d’animo di fronte alle avversità. In questo monologo, le affronta rivivendo le sensazioni dell’infanzia, di casa e rivisitando i valori di speranza e ottimismo.

È tutto sbagliato. Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale. Perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra. Anche l’oscurità deve passare.

Arriverà un nuovo giorno. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, che significavano qualcosa, anche se eri troppo piccolo per capire il perché. Ma credo, padron Frodo, di capire, ora. Adesso so. Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappate a qualcosa. C’è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo.

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