Stanley Kubrick: The Exibition – la nostra visita alla mostra londinese dedicata al regista

Stanley Kubrick sarà protagonista di una mostra dedicata al The Design Museum di Londra, fino al 15 settembre 2019. La visita di CinemaTown.


Al The Design Museum di Londra, fino al 15 Settembre 2019 è presente una mostra sul celebre regista Stanley Kubrick. Noi di CinemaTown ci siamo stati e vogliamo portarvi un po’ con noi attraverso il mondo di uno dei più celebri registi del 20° secolo. La mostra è molto ben organizzata ed è suddivisa per capitoli rappresentanti ogni film di Kubrick a partire dalla sua biblioteca personale creata per il kolossal su Napoleone mai realizzato, la sua personale sedia da regista, lo studio in cui si occupava personalmente del montaggio dei film, del quale si può dire ne era ossessionato nel trovarne la perfezione assoluta, ed altri cimeli appartenuti a Stanley Kubrick. Vediamo ora con ordine, passo dopo passo, i tratti salienti della vita di Kubrick e dei suoi film che la mostra mette in esposizione, dove ad accogliere gli spettatori c’è una fedele riproduzione del tappeto rosso su cui pedala Danny con il suo triciclo nella famosissima scena di The Shining.

Stanley Kubrick: La mostra

entrata stanley kubrick cinematown.it

Stanley Kubrick (1928-1999) è stato uno dei più grandi film-maker del 20°secolo. Solo alcuni altri registi hanno raggiunto una certa popolarità e un discreto successo da parte della critica. Noto per la lunga preparazione che impiegava in ogni film, avrebbe speso mesi o addirittura anni nella ricerca di ogni dettaglio utile per la realizzazione dei suoi film. Kubrick ha esplorato diversi generi cinematografici, dalla guerra all’horror alla fantascienza e alla satira. A volte è andato incontro a controversie per la trattazione che ne ha fatto dei temi del sesso, della violenza e della guerra ma, i suoi film vengono oggi considerati  come punti di riferimento nel cinema moderno.

Nato a New York, Kubrick ha speso la maggior parte della sua vita lavorativa nel Regno Unito. Ed è proprio nella terra anglofona che ha creato la maggior parte dei suoi scenari: il campo di battaglia del Vietnam per Full Metal Jacket, il famoso Overlook Hotel per The Shining ed anche lo spazio lunare per 2001: Odissea nello Spazio. La mostra, nel 20° anniversario della sua morte, esplora la sua straordinaria carriera e il suo unico processo creativo. E’ stato un regista che ha collaborato con stilisti, che ha usato le ultime tecnologie per dare vita a scenari ossessivamente perfetti. E sono proprio questi dettagli che la mostra mette in scena.

Il Napoleone mai realizzato

audrey hepburn lettera stanley kubrick cinematown.it

La prima parte della mostra mette in luce il grande interesse che Stanley Kubrick ha sempre mostrato per la vita di Napoleone Bonaparte e di come ha sempre considerato fosse un grande soggetto per un film. Ha letto qualsiasi documento, libro che ha potuto trovare su Napoleone arrivando a crearsi un’enciclopedia personale (come si può vedere nella foto). Ha registrato minuziosamente ogni dettaglio della vita di Napoleone, dove viveva, le persone che incontrava, perfino il tempo metereologico e cosa odiava. Sia Jack Nicholson che Oskar Werner furono considerati per la parte e Audrey Hepburn per Josephine (nella mostra è presente una lettera scritta dalla stessa al regista), la moglie di Napoleone. Anche le location erano già state decise ed erano già in trattative con la Romania, specialmente con l’esercito per poter fornire le comparse, circa 50.000 militari tra fanteria e soldati.

“Non voglio fingere con alcune truppe perchè le battaglie di Napoleone erano all’aperto, e le formazioni si muovevano in modo quasi coreografico. Volevo catturare questa realtà nel film.”

Due anni dopo di intensiva ricerca il lavoro si è fermato a causa delle scarsità economiche. Kubrick si è sempre dichiarato pentito del mancato progetto portato a termine e alcuni registi e amici come Steven Spielberg hanno annunciato di voler  produrre una mini serie basata sullo script originale di Kubrick, con Cary Fukunaga come regista.

“Voglio la Magia”

biblioteca per napoleone stanley kubrick cinematown.it

Kubrick ricercava sempre attori che erano fatti per la parte, che ne capivano il personaggio, il ruolo, la psicologia e le emozioni. Jack Nicholson, Nicole Kidman, Tom Cruise e Laurence Oliver, volevano tutti lavorare con lui. Ispirato dal metodo Stanislavsky, Kubrick pensava che era compito del regista correggere le scene che non funzionavano. Stanislavsky diceva infatti:

“La cosa essenziale, che nessun altro potrebbe fare per te, è esercitare il proprio giudizio e gusto.”

Al fine di ottenere una performance ottima, Kubrick faceva ripetere le scene ai suoi attori fino a quando le cose andavamo bene. In Eyes Wide Shut, Kubrick ha fatto camminare Tom Cruise attraverso la stessa porta per ben 90 volte. In The Shining, la scena in cui Wendy si difende da un Jack armato di una mazza da Baseball è stata ripetuta più di 125 volte! Kubrick ricercava la magia davanti alla telecamera:

“Non puoi andare molto lontano senza la magia. Le grandi performance provengono dal talento magico degli attori più dall’idea del regista.”

Altro effetto magico era la musica, componente fondamentale nei suoi film:

“E’ uno dei migliori effetti per preparare il pubblico e per rinforzare i punti che vuoi imporre. Il corretto uso della musica, incluso il non-uso della musica, è una delle più grandi armi che i registi hanno a disposizione”.

Kubrick ha utilizzato la musica anche per suscitare emozioni nei suoi attori. In Lolita il regista ha utilizzato Irma la Douce per spingere alle lacrime James Mason ed ha ottenuto lo stesso effetto in West Side Story con Shelley Winters. Senza dimenticarsi dell’effetto magico del montaggio. Era la sala di montaggio quello che veramente importava. Kubrick vi lavorava giorno e notte, senza distrazioni:

“Penso che la parte del montaggio è quella che più mi diverte. E’ la cosa più vicina ad  un ambiente ragionevole in cui fare un lavoro creativo. Niente viene tagliato senza di me, sono li ogni secondo e, per ovvi motivi, sono io a tagliare il mio film. Segno ogni fotogramma, seleziono ogni segmento è tutto realizzato come voglio io. Quando lavoro al montaggio sono solo concentrato alle domande ‘E’ giusto o sbagliato?’, ‘E’ necessario questo?’, ‘Posso farne a meno di questo?’, ‘Funziona così?’.

Non penso a quanto sia stata difficile fare una certa scena, quanto è costata, non ho problemi a tagliare, quando giri, vuoi essere sicuro di non farti mancare niente nonostante il tempo e i costi di lavorazione. Quando lavori al montaggio vuoi eliminare tutto ciò che non è essenziale.”

stanley kubrick cinematown.it

La lavorazione del film per Kubrick era costituita da un lungo processo. Per il film Odissea nello Spazio, ad esempio, ci sono voluti ben due anni e mezzo per completarlo, 6 mesi di pre-produzione, quattro mesi e mezzo di riprese e diciotto mesi di lavorazione per gli effetti speciali! Importante per Kubrick era la crew con cui lavorava, non accettava estranei sul set:

“Quando fai un film ci vogliono giorni per sentirsi a proprio agio con lo staff, una volta passato questo step, la presenza anche solo di una persona al di fuori del gruppo è discordante e tende a produrre problemi agli attori e certamente a me stesso.”

I film di Stanley Kubrick

stanley kubrick shining cinematown.it

La mostra continua poi attraverso le varie sezioni dedicate ognuna ai suoi più grandi successi, nelle quali vengono mostrati alcuni spezzoni tratti dalle pellicole. Da Orizzonti di Gloria, considerato il primo capolavoro di Kubrick a Spartacus di cui abbiamo potuto ammirarne i vestiti di scena utilizzati, per poi passare a Full Metal Jacket in cui anche qui vengono mostrati alcuni oggetti di scena; Lolita, Arancia Meccanica che, a causa della violenza e della sessualità mostrate Kubrick ricevette minacce contro la sua famiglia, tanto che si vide costretto a togliere il film dalla distribuzione nel Regno Unito, infatti il film non è mai stato riprodotto ufficialmente nel Regno Unito fino a dopo la sua morte. Eyes Wide Shut per cui Kubrick scelse appositamente Tom Cruise e Nicole Kidman, che in quanto sposati costituivano un fattore importante alla riuscita del film che tratta della natura del desiderio e della gelosia dentro il matrimonio, le loro identità sia fuori che sul set si erano perfino mescolate con i personaggi di Kubrick.

La mostra continua fino ad arrivare alla sezione di The Shining in cui si può ammirare il modellino del famoso labirinto, fotografie inedite, le pagine originali con le scritte “Il Mattino ha l’oro in bocca” in diverse lingue, della scena in cui Wendy si rende conto dell’effettiva pazzia di Jack; fino ai vestiti originali delle gemelle e il maglione indossato da Danny e altri oggetti di scena. Si passa poi alla sezione dedicata al film Il Dottor Stranamore e a Barry Lyndon per poi terminare la mostra con l’indimenticabile 2001: Odissea nello Spazio, film di Kubrick più famoso soprattutto dal punto di vista tecnologico per l’epoca.

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E’ così che termina la mostra dedicata a Stanley Kubrick, noi di CinemaTown siamo usciti più che soddisfatti da una mostra ben realizzata dove ad attenderci fuori vi era L’Adam Brothers Probe 16, la macchina arancione “futuristica” presente nel film Arancia Meccanica che è ad oggi una delle macchine più rare in circolazione, esistendone solo tre al mondo.

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