The last Watch: le curiosità sul documentario sulla produzione di Game of Thrones

Jon Snow non sapeva davvero nulla, le politiche anti spoiler e l’uomo dietro al Re della Notte. The last Watch mostra la vita dietro al colosso targato HBO.


Game of Thrones ci ha appena donato l’ultimo e commovente addio alla serie, con un documentario dietro le quinte ardemente desiderato dai fan, dal titolo The last Watch. Il regista del prodotto, Jeanie Finlay di Seahorse, ha catturato dei bellissimi momenti condivisi dagli attori e dagli addetti ai lavori, che hanno contribuito alla costruzione della saga migliore fino ad oggi prodotta da HBO. Uno di questi momenti, come testimoniano i recenti video estrapolati da The last Watch, mostrano gli attori durante la prima lettura della sceneggiatura dell’ottava stagione, presieduta da Benioff e Weiss. Al di là delle scene incentrate sui protagonisti, The last Watch rende omaggio anche alla vita dietro le quinte.

Da Del Reid a Andy McClay, il documentario mette in luce il duro lavoro e le personalità degli addetti ai lavori, dando molto spazio alla rappresentazione di quanto importante è stato il loro lavoro, e di come sia giunto al termine in maniera così agrodolce – la stagione finale è di fatto sia un prodotto che non ha accontentato il pubblico, sia la fine di un percorso professionale che ha segnato profondamente tutti i coinvolti. L’impresa compiuta da Finlay è stata di racchiudere in The last Watch due ore di contenuti che rappresentano un viaggio estremamente lungo, ma è valsa la pena rappresentarlo, sopratutto per quelli che sono i punti salienti che ha evidenziato il documentario, e che non sono così scontati come sembrano.

Jon Snow non sa davvero nulla

Il cast di GoT legge la sceneggiatura finale

Il cast di #GameOfThrones legge per la prima volta la sceneggiatura della stagione finale. Le reazioni, col senno di poi, sono quasi profetiche.🐺🦌🐉🦁

Pubblicato da CinemaTown su Lunedì 27 maggio 2019

Kit Harington è stato famoso per essere l’unico membro del cast a non aver mai letto la sceneggiatura dell’ultima stagione, prima della riunione mostrata in The last Watch. Sono quindi le sue le reazioni che ci danno più soddisfazione, mentre il narratore legge ad alta voce gli avvenimenti dell’episodio. Quando il passaggio giunge all’uccisione del Re della Notte da parte di Arya, la sua reazione è di vera gioia, come non ha prezzo vedere la sofferenza nei suoi occhi quando scopre che ucciderà Daenerys.

C’è qualcuno che non subisce le regole sullo spoiler

The last Watch cinematown.it

The last Watch mostra le evidenti misure di sicurezza con cui HBO ha voluto mantenere sorvegliati gli spoiler, mostrando come agli attori, ad ogni lettura del copione, questo venisse sottratto e distrutto, affinché non potessero rivelare nulla. Le edizioni successive degli script venivano riconsegnate e ridistrutte regolarmente, cercando di lasciare in giro meno carta possibile. Tutto questo però con un’unica eccezione: David Nutter. È stata infatti l’unica persona autorizzata a scrivere i copioni e a tenerli custoditi in cassaforte alla fine di ogni edizione.

L’uomo dietro al Re della Notte

The last Watch cinematown.it

Il coordinatore, nonché membro, degli stuntmen, Vladimir Furdik è una delle persone addette ai lavori più presenti nei dietro le quinte, coinvolta nella progettazione di alcune scene di battaglie, come ad esempio quella in cui Theon salva la sorella sulla nave. Oltre a ciò, è anche l’uomo sotto al make-up del Re della Notte, ruolo in cui ha dichiarato si sentirsi fuori posto ogni volta che ne ha indossato i panni sul set.

Depistaggio

the last watch cinematown.it

Come ulteriore tentativo di difendersi dagli spoiler, quando il set venne costruito a Siviglia, a diversi membri del cast – selezionati casualmente – venne chiesto di mostrarsi ai fan, in modo da distrarli e non fargli percepire cosa stesse accadendo. Di fatto, durante la scena viene mostrato il consiglio in cui Bran viene eletto re di Westeros.

Tra quelli che sono stati selezionati, vi furono Harington, Faye Marsay e Tom Wlaschiha, accolti da un bagno di folla che chiesero di avere selfie, alzando drammaticamente le mani come se stessero resuscitando i morti. Lo stuntman, ha commentato la cosa dicendo che non aveva mai vissuto nulla di simile prima, essendo un membro del cast praticamente nascosto e che non riceve mai accoglienza dal pubblico.

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