Una gloriosa delegazione a Pyongyang: Officine Ubu presenta il nuovo film di Pepi Romagnoli

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Officine Ubu presenta Una gloriosa delegazione a Pyongyang, il nuovo film documentario di Pepi Romagnoli al cinema dal 6 maggio 2019.


Officine Ubu presenta Una gloriosa delegazione a Pyongyangun film di Pepi Romagnoli con Davide Rossi, Barbara Clara, Ivan Senin, Pierluigi Colombini. Il film è un documentario prodotto in Italia nel 2019, della durata di 90 min. al cinema dal 6 maggio. La regista Pepi Romagnoli ha così commentato la sua esperienza durante la produzione di Una gloriosa delegazione a Pyongyang:

Mi sono casualmente trovata di fronte a questo progetto sulla Corea del Nord per una domanda rivolta circa due anni fa ad un amico russo, Ivan, che avevo coinvolto in un progetto di film sulla storia vera di un apolide. Allora della Corea del Nord onestamente conoscevo poco, ma spinta dalla curiosità di capire perché il mio amico russo l’avesse definita un piccolo Eden, una meta romantica perfetta per una luna di miele, ho cominciato ad informarmi il più possibile leggendo e guardando dei film, che mi hanno subito comunicato l’immagine di un paese pericoloso e terribile.

La curiosità di verificare se tutto ciò che di offensivo e grottesco viene detto, scritto e filmato sulla Corea Popolare corrisponda a verità, mi ha convinto a realizzare Una gloriosa delegazione a Pyongyang che, al di là dei credo politici e dei condizionamenti ideologici, ha l’obbiettivo di mettere a confronto le riflessioni di quattro amici su un modo di vivere.

Quando, grazie all’aiuto di Davide Rossi, che fin da allora ha mostrato interesse per il progetto, sono stata insieme ad Ivan all’Ambasciata della Repubblica Popolare Democratica di Corea a Roma, l’impressione che ho avuto dall’incontro e colloquio con il vice ambasciatore e i suoi assistenti, è stato di grande gentilezza e ospitalità. Ci hanno offerto un caffè e ho parlato del progetto arrivando persino a commuovere il vice ambasciatore al pensiero dei colori dell’autunno in Corea sul monte Baitou.

Poi a causa di varie vicissitudini il progetto si è interrotto, anche se ho sempre continuato a confrontarmi con quanto veniva realizzato sull’argomento, nell’ipotesi di trovare un’opportunità per riprenderlo, interessata ormai a voler andare a fondo e verificare quanto veniva detto dal resto del mondo sulla Corea Popolare. Il percorso che mi ha portato finalmente a partire il 25 Aprile del 2018 per questo viaggio che è durato fino al 2 Maggio del 2018 con l’ultima tappa a Pechino, è stato decisamente complicato e continuamente minacciato dai più diversi accadimenti, come ho testimoniato in un work in progress dal vero, con il proposito di raccontare una storia di CINEMA DELLA REALTA’.

Ho poi avuto la grande fortuna, del tutto casuale, di arrivare nella Corea Popolare durante l’incontro tra i Kim Jung-un e Moon Jae-in, i due presidenti della Corea del Nord e del Sud, che il 27 Aprile si sono stretti la mano e abbracciati sulla linea di confine che divide il paese dal 1953, con l’obbiettivo di riunificare la Corea.

Tutto questo viene raccontato nel film in cui l’eccezionalità dell’evento storico, che appartiene alla MACROSTORIA, s’intreccia con la MICROSTORIA dei percorsi personali ed emozionali dei nostri quattro amici, soprattutto nella loro relazione con i Coreani.

Il film segue il filo della Storia: dall’incontro del 28 di Marzo tra Kim Jong-un e il presidente cinese Xi-Jinping, seguito dall’incontro del 27 Aprile, giorno in cui noi appunto la nostra troupe era a pochi chilometri dalla zona demilitarizzata dove si incontravano i presidenti delle due Coree, che hanno passato insieme un’intera giornata, e hanno deciso di piantare insieme un pino coreano, mostrando al mondo l’immagine della futura unione della Corea.

E tutta la storia interagisce con il backstage della troupe che sta girando il film, seguendo lo stile tipico di un racconto che non vuole condizionare ideologicamente lo spettatore, ma presentare la realtà dei fatti così come accade nel progress di questo particolare viaggio che segue la modalità del CINEMA DEL REALE, lasciando allo spettatore la riflessione e la scelta di decidere come pensarla su ciò che vede.

I fatti storici a cui abbiamo assistito partecipando alle emozioni del popolo coreano si sono svolti in un’atmosfera tranquilla e sorridente che sarebbe stato impossibile realizzare senza la partecipazione di Davide Rossi, l’entusiasmo e l’impegno di tutta la troupe, l’organizzazione della società di viaggi svizzera “Comecon”, oltre naturalmente alla fiducia che mi è stata data da mio marito Michelangelo, che ha finanziato il progetto.

UNA GLORIOSA DELEGAZIONE A PYONGYANG cinematown.it

SINOSSI di Una gloriosa delegazione a Pyongyang

Il 25 Aprile 2018 quattro amici partono per la Corea del Nord con l’intenzione di testimoniare, al di là dei pregiudizi, la vita del paese più enigmatico e più denigrato del mondo. Una troupe cinematografica li segue, la sola autorizzata a girare un film nella Corea Popolare che in quel momento vive l’emozione dello storico incontro dei due presidenti di Nord e Sud per la Corea Unita. Il loro viaggio termina il 1° di Maggio a Pechino, dove i quattro amici decidono di chiedere ai cinesi cosa ne pensano del Socialismo e di Karl Marx.

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