Quello tra l’Irpinia e il cinema è un rapporto che ha caratterizzato buona parte della cultura popolare dell’ultimo secolo. E non solo perché nel territorio che circonda Avellino sono stati girati capolavori come “Il Maestro di Don Giovanni” con Gina Lollobrigida ed Errol Flynn. Ma anche perché la provincia campana ha dato origine ad alcune delle più importanti stelle di Hollywood come Mario Puzo (l’autore del Padrino) e Ralph Macchio (l’ex Karate Kid). Oggi parleremo proprio di una delle star internazionali della settima arte di origini avellinesi: il premio Oscar Joe Pesci.

Joe Pesci: i primi passi nel mondo dello spettacolo

Joe Pesci nasce nella piccola Newark il 9 febbraio del 1943 prima di trasferirsi a Belleville, cittadina del New Jersey dove frequenterà la Belleville High School. Fin dagli anni della gioventù il figlio di Angelo Pesci, operaio per la General Motors di origini torinesi, e di Maria Mesce, parrucchiera originaria di Aquilonia (Avellino), mostrerà un grande amore e una forte predisposizione per le due arti che gli cambieranno la vita: il cinema e la musica. Appena maggiorenne, siamo nel 1961, Pesci debutta sul grande schermo nei panni di un chitarrista nel film musicale “Hey, Let’s Twist” girato dal regista Greg Garrison. Passeranno quattordici anni per rivedere l’attore di origini campane in una pellicola. Terminati gli studi di recitazione e dopo aver lavorato come barbiere proprio a Belleville, Pesci viene scelto come protagonista principale di “Backstreet”, film poliziesco con budget limitato dove compare con l’amico Frank Vincent. Un lavoro che, nonostante la buona prova dello stesso Pesci, otterrà un successo inferiore alle aspettative, convincendolo a tornare nel Bronx e riprendere in mano il lavoro ad un ristorante italiano.

La svolta però è dietro l’angolo. L’interpretazione in “Backstreet” non è passata inosservata e due stelle del cinema americano come Robert De Niro e Martin Scorsese decidono di offrirgli un ruolo in “Toro scatenato” del 1980, come fratello di Jack La Motta (De Niro). Sarà il primo successo della carriera di Pesci che otterrà una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista e che darà vita a un sodalizio, quello con Scorsese e De Niro, destinato a scrivere pagine importanti della cinematografia a Stelle e Strisce.
Gli anni ’80 saranno quelli della definitiva consacrazione. Nel 1984 Pesci è ancora insieme a De Niro nel colossal di Sergio Leone “C’era una volta in America”. Il vero successo di pubblico arriverà però con “Arma Letale 2” del 1989, ruolo che svelerà agli spettatori il talento comico dell’attore italo-americano. Un’interpretazione magistrale che gli varrà la riconferma anche per i due capitoli successivi della serie con protagonisti Mel Gibson e Danny Glover.

Joe Pesci: da “Quei Bravi Ragazzi” a “Mamma ho perso l’aereo”

L’anno successivo si rinnoverà il sodalizio con Scorsese e De Niro per “Quei Bravi ragazzi” pellicola grazie alla quale Pesci vince il suo primo Oscar come attore non protagonista. Sempre del 1990 è anche “Mamma ho perso l’aereo”, forse il maggior successo della carriera in termini di incassi al botteghino che lanció anche Macaulay Culkin sul grande schermo.

Si apre così un decennio estremamente prolifico. Nel 1991 Pesci è il protagonista di “JFK – Un caso ancora aperto” di Oliver Stone; nel 1992 recita nel sequel di “Mamma ho perso l’aereo” e in “Mio cugino Vincenzo”, pellicola comica in cui divide il palcoscenico con Ralph Macchio, altro attore originario dell’Irpinia. Nel 1995 si completa la trilogia di lavori realizzati agli ordini di Scorsese per “Casinò”, uno dei film storici dedicato al mondo delle sale da gioco. Film in cui Joe è Nicky Santoro, amico d’infanzia del protagonista “Asso”. A fine anni ’90 arriva inaspettata la notizia dell’abbandono alle scene per seguire l’altra grande passione della vita: la musica. Dopo il disco “Little Joe Sure Can Sing” pubblicato con lo pseudonimo Josep Richie e scritto in collaborazione con l’amico fraterno Frank Vincent, Pesci pubblica nel ’98 “Vincent LaGuardia Gambini Sings Just for You”. Un lavoro a metà tra il serio e l’irriverente che esplora molti generi, jazz e rap compresi.

Ma la storia d’amore con il cinema non è ancora finita. Nel 2006 Pesci fa un cameo in The Good Shepherd – L’ombra del potere” diretto dal compagno Robert De Niro. Nel 2010 arriva anche un’altra prova da protagonista in “Love Ranch”, in coppia con Helen Mirren.