Paolo Sorrentino riceve il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2019

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Durante la cerimonia di premiazione, Paolo Sorrentino ha commentato la sua fede nel calcio e la recente scomparsa di Luciano De Crescenzo.


Il regista Paolo Sorrentino, sceneggiatore e scrittore, a Fiesole, durante la cerimonia di premiazione gli è stato conferito il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2019, prestigioso riconoscimento attribuito dal Comune di Fiesole in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Gruppo Toscano e la Fondazione Sistema Toscana, con la direzione artistica di Gabriele Rizza. Paolo Sorrentino si è così espresso:

I film sono belli quando si occupano del falso. La verità, secondo me, dentro un film si raggiunge perseguendo la coerenza. A proposito di verità nel cinema, quando Giulio Andreotti ha visto Il Divo disse che la parte pubblica era completamente inventata mentre quella privata era rappresentata benissimo. La vita pubblica di Andreotti è ben documentata mentre della parte privata non ne sapevo niente.

Quindi penso che la verità nel cinema sia una questione di percezione. Questo premio mi sembra un po’ eccessivo e mi fa piacere riceverlo” dai critici cinematografici”.  Riguardo le domande che mi fate su calcio e ricette, parlare di calcio è come parlare di sogni e di ricette: è più bello vederli che parlarne.

All’incontro ha partecipato l’attrice Elena Sofia Ricci che con Sorrentino ha vinto il David di Donatello per la interpretazione ne Loro.

Sono felice che la Toscana, dove sono nata, omaggi Sorrentino. Lavorare con lui e con Toni Servillo per me è stato importante, due maestri del cinema. Ho lavorato con Monicelli, Sordi ma Loro è stato fondamentale per la mia carriera da professionista.

Paolo Sorrentino ha poi voluto ricordare Luciano De Crescenzo, lo scrittore e attore napoletano recentemente scomparso:

Luciano De Crescenzo era un meraviglioso divulgatore è sottovalutato spesso dalla critica. Dava prova di essere un grandissimo coltivatore della stravaganza intelligente. Per me è stata una figura molto importante e sottovalutata dal panorama artistico.

Il regista italiano è stato insignito del prestigioso riconoscimento come prima di lui artisti del calibro di Vittorio Storaro, Toni Servillo, Stefania Sandrelli, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Orson Welles, Stanley Kubrick, Ingmar Bergman, Wim Wenders, Theo Anghelopoulos, Marco Bellocchio, Ken Loach, Nanni Moretti e Giuseppe Tornatore, Terry Gilliam, Dario Argento, Stefania Sandrelli. Nell’occasione è stato presentato il volume monografico Vero, falso, reale. Il cinema di Paolo Sorrentino a cura di Augusto Sainati con i contributi del Sncci, per Edizioni ETS di Pisa.

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