Quella di rivisitare/ aggiornare/ rebootare grandi film e storie del passato pare essere una moda sempre più diffusa in quel di Hollywood. Pare infatti che Netflix voglia ora produrre un serial dedicato alle avventure prequel di Jake Gittes, indimenticabile protagonista del capolavoro Chinatown di Roman Polanski. Il personaggio, lo ricordiamo, fu magistralmente interpretato da Jack Nicholson, che ricevette una meritatissima nomination agli Oscar del 1975 come miglior attore protagonista.

A tenere le redini di questo nuovo progetto targato Netflix sarà nientemeno che David Fincher. Il regista, noto per pellicole come Seven e Fight Club, verrà affiancato da Josh Donen e dallo sceneggiatore originale di Chinatown, Robert Towne, già Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale proprio grazie a quella pellicola. L’assunzione di Towne probabilmente serve a inserire nel cast un membro che, oltre ad avere un certo spessore, conosca bene il personaggio di JJ, e possa dunque mantenerlo coerente alla sceneggiatura del lungometraggio.

Chinatown, rilasciato nel 1974, è uno dei più fulgidi esempi del cinema neo-noir, con le sue atmosfere indimenticabili e caratteristiche. La storia narra le vicissitudini dell’investigatore privato Jake JJ Gittes (Jack Nicholson), che viene assunto da una moglie tradita per un caso apparentemente semplice, che lo coinvolgerà però in una vicenda molto più grande di lui. La pellicola fa certamente parte della storia di Hollywood, e in particolare il celeberrimo finale: “Lascia stare Jake, è Chinatown“.

Agli Oscar del 1975, Chinatown fece poi incetta di nomination (ben 11), ma solo una si concretizzò, ovvero il già citato premio alla miglior sceneggiatura a Robert Towne. Anche Faye Dunaway, femme fatale dell’intreccio, ricevette una nomination come attrice non protagonista. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al diciannovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi. (Una piccola curiosità: il finale così mesto di Chinatown fu espressamente voluto da Polanski, inizialmente in disaccordo con lo sceneggiatore Towne, in quanto reduce dalla macabra morte della giovane moglie Sharon Tate).

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