The Mandalorian e un catalogo di classici animati sono bastati a convincere milioni di spettatori ad iscriversi a Disney+ durante la prima settimana di lancio del servizio. Periodo questo, che ha letteralmente fatto impazzire di gioia gli analisti e gli investitori: nei mesi precedenti al rilascio della piattaforma, le stime relative agli abbonamenti erano piuttosto alte, ma nessuno si sarebbe aspettato un afflusso di ben dieci milioni di abbonamenti entro un solo giorno di messa a disposizione di Disney+. Successo talmente immediato e promettente da far aumentare del 7% le quotazioni in borsa della piattaforma – percentuale che non accenna a calare.

Detto questo, la statistica potrebbe comunque risentire di un falso positivo causato dalle sottoscrizioni dei periodi di prova gratuiti di una settimana, oltre alle svariate offerte lanciate da Disney negli ultimi mesi, tra cui un abbonamento triennale scontato e la messa a disposizione di un anno gratuito ai clienti Verizon. Falsi positivi o meno, quanto ottenuto con le sole prime due puntate di The Mandalorian sta confermando agli analisti un’assicurazione nel mantenimento dei piani d’abbonamento a pagamento di Disney+, stando a quanto riporta Dave Heger, analista azionario senior di Dow Jones.

Nell’attesa che vengano condivise informazioni più dettagliate sugli abbonati a Disney+ nel prossimo rapporto sulle entrate dell’azienda, l’eco dei social media fa intendere chiaramente quale sia il ritmo d’espansione della piattaforma, con la società di social analysis ListenFirst che ha monitorato l’engagement dello streamer sui social network durante tutta la settimana. La stima ufficiale ammonta a 1,28 milioni di tweet nel solo giorno di lancio e un traffico multi piattaforma costituito per il 70% da millennial, seguito dal 19% di Gen X. Il pubblico complessivo si è costituito di profili maschili per il 54%. Entrando nel merito dei singoli social, YouTube ha registrato il miglior engagement riguardo The Mandalorian, Instagram col merchandise Marvel e Facebook col remake live-action di Lilli e il Vagabondo.

A parlare sono i social

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È quindi fondamentale per i nuovi servizi streaming essere pronti a tenere testa alla gara, considerata la competitività del mercato, sempre secondo ListenFirst. La società di analisi dati ha posto l’accento sulla natura positiva delle reazioni uniche ai contenuti di Disney+ nei diversi social media, il che constata la promettente attrattiva che il servizio suscita in una vastissima varietà di spettatori, interessati dalla molteplicità eterogenea di materiale caricato in piattaforma.

Gli utenti sono estremamente volubili e difficili da fidelizzare, tante solo le opportunità di scelta alternative. La prima finestra di tempo per convertire in utenti stabili gli iscritti a Disney+ è quindi fondamentale per la società, che ha chiaramente fatto centro oltre ogni aspettativa. È davvero affascinante vedere come tre diversi social network abbiano avuto tre diverse risonanze, denotando come la varietà di prodotti dello streamer sarà la sua garanzia di successo.

Attualmente, Disney non condivide il numero di spettatori relativo a nessuno dei titoli messi a catalogo, ma non c’è alcun dubbio che The Mandalorian sia attualmente seguito dalla maggioranza degli iscritti. Ciò fa ben sperare, mentre i nuovi episodi della serie vengono sapientemente distribuiti a giorni di distanza, col finale di stagione previsto per il 27 dicembre. La serie spin-off di Star Wars sarà poi seguita dai prodotti originali The Clone Wars 7 e Diary of a Female President, rispettivamente attesi per febbraio e gennaio, mentre il secondo titolo di punta del palinsesto, The Falcon and the Winter Soldier, verrà rilasciato solo entro un anno dal rilascio di Disney+.

Un rilascio di contenuti col contagocce

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I prossimi mesi prevedono una pubblicazione su Disney+ di titoli di un certo rilievo, tra cui Black Panther, The Last Jedi e Gli Incredibili 2, ma nonostante il grande prestigio dei prodotti, i ritmi di rilascio previsti dal catalogo saranno piuttosto dilatati. Problema dalle proporzioni decisamente sormontabili, ma che la Disney dovrà superare attraverso un marketing intensivo, stando a quanto sostiene Andy Hargreaves, analista azionario presso KeyBanc Capital Markets. Secondo l’esperto, la piattaforma trarrà un grande vantaggio dalla macchina pubblicitaria storicamente invincibile di Topolino e dal vantaggio unico detenuto nel settore, ovvero la fanbase più radicata di sempre. Pixar, Marvel Cinematic Universe e Star Wars sono marchi universalmente amati, e averli in grande quantità sulla piattaforma renderà il servizio streaming un acquisto garantito da parte di molti consumatori, nonostante siano contenuti per lo più originali e già conosciuti. Secondo Hargreaves:

Hanno dei prodotti che gli garantiranno un accesso diretto da parte del pubblico di famiglie e di giovani che gli altri streamer assolutamente non hanno. Questa fascia di pubblico è preziosa, perché tende ad avere molto tempo libero da dedicare alle serie televisive e all’acquisto correlato a quelle che amano di più. L’interesse di massa per The Mandalorian e per Disney+ è stato generalmente più che buono, ora il trucco sarà mantenere le persone coinvolte affinché continuino a pagare.

Un percorso che avrà quindi una pendenza costante, ma un andamento altrettanto sostenuto, garantito da un pubblico e da dei prodotti ad alto tasso di coinvolgimento, i quali però non devono ancora far cantare vittoria a Disney. Il mercato, infatti, si fa sempre più affollato, poiché i servizi streaming HBO Max e Peacock sfrutteranno il vastissimo elenco di contenuti targati WarnerMedia e AT&T, mentre Peacock rilascerà, tra gli altri, una nuova serie di Battlestar Galactita e un remoto di Bayside school.

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