Un giorno di pioggia a New York: la recensione del film di Woody Allen

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Un Giorno di Pioggia a New York è il film di Woody Allen nelle sale italiane dal 28 novembre. E’ una commedia romantica con una visione poetica della vita.


Un giorno di pioggia a New York è il nuovo film di Woody Allen che Lucky Red ha distribuito nelle sale italiane dal 28 novembre. La commedia vede protagonisti Gatsby Welles (TImothée Chalamet), un giovane colto ma ribelle, cresciuto a Manhattan e con una dipendenza per il gioco d’azzardo, e la sua fidanzata Ashleigh Enright (Elle Fanning) una semplice ragazza dell’Arizona che sogna di diventare una giornalista. I due si sono conosciuti al college e, anche se diversi tra loro, si sono innamorati. Ashleigh ottiene un’intervista a New York con il famoso regista Roland Pollard (Liev Schreiber) grazie al giornale del college e Gatsby decide di accompagnarla per trascorrere insieme un romantico weekend nella grande mela, ma non tutto va secondo i piani. La produzione del film è iniziata nello stesso periodo del movimento #MeToo, suscitando polemiche da parte del pubblico per l’accusa di aggressione sessuale del 1992 contro Allen, e dunque è stata vietata la distribuzione del film negli Stati Uniti.

Cast giovanissimo e brillante

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Il cast è composto da attori brillanti come Jude Law e Diego Luna, bilanciati alla perfezione dai giovanissimi Chalamet, Fanning e Selena Gomez. Nonostante la loro età, i tre protagonisti hanno saputo rispettare l’intento del regista nel voler trasmettere la sua visione poetica della vita. Questo film è romantico, sognante, ma al tempo stesso fa riflettere e dà speranza (o rincuora quelli che la stanno perdendo). Anche l’arte e la cultura sono elementi che vengono messi in risalto e che ricordano un po’ i film dei vecchi tempi. Questi elementi vengono risaltati dall’atmosfera romantica e malinconica che caratterizza Un giorno di pioggia a New York. Lo spettatore riesce a sognare di passeggiare per le strade di New York e di sperimentare la follia della città. Chalamet è stato perfetto in questo ruolo, è molto naturale e a suo agio, probabilmente perché ha recitato fra strade familiari dove è cresciuto. Infatti, proprio all’inizio del film, il suo personaggio è emozionato di portare la sua fidanzata a New York e di mostrarle i luoghi più iconici.

Quando arrivano nel loro hotel di Manhattan, Gatsby fa subito notare ad Ashleigh la fantastica vista della loro camera su Central Park. L’espressività di Chalamet parla da sola: il suo viso fa trasparire le emozioni che prova Gatsby durante tutto il film. Grazie al ritorno nella grande mela, Gatsby ne vuole approfittare per vivere due giorni da sogno con Ashleigh, ma i tanti impegni della fidanzata, li porteranno letteralmente a dividersi. Gatsby si lascia perciò guidare dalle strade di New York e da quello che il destino ha in serbo per lui. Grazie a questo weekend, il protagonista riallaccia i rapporti con la madre e capisce che non deve accontentarsi, soprattutto in amore. Fanning è stata molto brava, dando forse un po’ troppa esuberanza al suo personaggio, ma mostrando alla perfezione l’idea del suo lato estroso.

Shannon è un personaggio irriverente e le sue battute sono molto divertenti, soprattutto per chi condivide la sua ironia.

Ashleigh è una ragazza semplice ma molto ambiziosa al tempo stesso e farebbe di tutto per raggiungere il suo obiettivo, anche mettere da parte il suo ragazzo per un weekend romantico. È ingenua e troppo disponibile, si lascia trascinare in situazioni bizzarre che non le competono, rischiando anche di mettersi nei guai. Alla fine di Un giorno di pioggia a New York, Ashleigh è desiderata da ben tre uomini contemporaneamente, quattro contando anche Gatsby, e l’attrice dimostra di avere una buona sintonia con ognuno di loro. Gomez ha avuto un ruolo fondamentale per smorzare i momenti di malinconia del film, specialmente quelli del personaggio di Chalamet. L’attrice ha interpretato Shannon, la sorella minore dell’ex ragazza di Gatsby, che ha sempre avuto un’infatuazione per quest’ultimo. Dopo che Shannon e Gatsby si incontrano la prima volta per caso durante quel weekend, vi sono un susseguirsi di incontri casuali tra i due, decisamente dettati dal destino.

Shannon è un personaggio irriverente e le sue battute sono molto divertenti, soprattutto per un pubblico che condivide la stessa ironia. I suoi dialoghi con Gatsby sono da botta e risposta, lei ha sempre la cosa giusta da dire, anche se può sembrare dura, ma forse è proprio questo che ha fatto vacillare i sentimenti di Gatsby nei confronti di Ashleigh. Shannon è un personaggio divertente quanto profondo, poiché si prende gioco di Gatsby senza fargli capire in modo esplicito cosa prova per lui. È una ragazza con i piedi per terra, non si mostra ma sicuramente si fa notare, dà l’idea di una ragazza determinata che sa quello che vuole, ma è anche una grande sognatrice. Questo ruolo non poteva essere per altri che per Selena Gomez, che ha saputo tenere testa al personaggio di Gatsby e lo ha fatto innamorare al tempo stesso. I dialoghi tra i due sono stati probabilmente i più coinvolgenti del film e la chimica tra Gomez e Chalamet traspare attraverso la telecamera.

Gli aspetti tecnici sono all’altezza di Woody Allen

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Il primo punto da evidenziare per quanto riguarda l’aspetto tecnico di questo film, è sicuramente la magnifica fotografia di Vittorio Storaro. All’inizio di Un giorno di pioggia a New York, le luci e i colori forti e vividi hanno avvolto gli attori da un’aura romantica e, invece, più malinconica quando erano sotto la pioggia. E’ stato fatto davvero un buon uso della luce, soprattutto quando sono stati illuminati i volti degli attori. Ad esempio, quando il personaggio di Fanning intervista quello di Schreiber, il viso della ragazza è illuminato da una luce calda, nonostante fuori stesse piovendo.

Il montaggio di Alisa Lepselter è composto da troppi primissimi piani, con la telecamera intenta a seguire soprattutto i volti degli attori. Le sequenze sono state troppo veloci, passando da una scena all’altra senza dare un momento di stacco, e magari far apprezzare allo spettatore il paesaggio newyorkese. Sequenze veloci come i fatti accaduti, come quando Gatsby passeggia per le strade di New York un minuto prima, e quello dopo si ritrova a recitare in un film. La scenografia è di Santo Loquasto, che ha dato più importanza agli ambienti interni, come per esempio i bar o le sale in cui si sono svolti i party, dove i dettagli sono stati curati.

Un giorno di pioggia a New York è davvero profondo

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Nonostante sia una commedia, a primo impatto leggera, Un giorno di pioggia a New York è in realtà pregna di temi importanti. Questi ultimi vengono spesso mascherati dall’ironia o da battute pungenti, ma vi sono molti elementi su cui riflettere. Sono presenti colpi di scena inaspettati, come l’importante confessione della madre di Gatsby al figlio, che va a cambiare per sempre il rapporto tra i due. Oppure la differenza tra Ashleigh e Gatsby, che viene spesso sottolineata da Shannon, e fa capire allo spettatore che per quanto due persone si amino, non potranno mai appartenersi, se troppo diverse tra loro. Inoltre, anche la pioggia è stata la protagonista di questo film. È ovviamente presente nella maggior parte delle scene e si è voluta imporre quasi come se fosse stata lei a guidare gli avvenimenti, come il destino, che non può essere controllato.

LEGGI ANCHE: Un giorno di pioggia a New York – la travagliata storia dietro la distribuzione

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  • Regia
  • Recitazione
  • Sceneggiatura
  • Fotografia
  • Colonna sonora
4.3

Riassunto

Nonostante sia una commedia, a primo impatto leggera, Un giorno di pioggia a New York è in realtà pregna di temi importanti. Questi ultimi vengono spesso mascherati dall’ironia o da battute pungenti, ma vi sono molti elementi su cui riflettere. Sono presenti colpi di scena inaspettati, come l’importante confessione della madre di Gatsby al figlio, che va a cambiare per sempre il rapporto tra i due. Anche la pioggia è stata la protagonista di questo film. È ovviamente presente nella maggior parte delle scene e si è voluta imporre quasi come se fosse stata lei a guidare gli avvenimenti, come il destino, che non può essere controllato.

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