The Lodge è un film horror di Veronika Franz e Severin Fiala presentato nella sezione After Hours della 37esima edizione del Torino Film Festival. Dalle atmosfere tese ed inquietanti, The Lodge racconta le vicissitudini di una famiglia segnata da pesanti eventi traumatici. Psichedelico, terrificante e surreale, il film rinchiude lo spettatore assieme ai protagonisti in uno chalet immerso in un gelido nulla in balia di fantasmi del passato. Grazie ad una buona regia ed ad una storia spaventosa ed accattivante The Lodge risulta un ottimo film horror da gustarsi nelle sale.

Culti, suicidi ed isolamento

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Il film immerge lo spettatore in un quadro apparentemente normale ma che nasconde una moltitudine di misteri. La famiglia rappresenta, apparentemente, uno stereotipo di quella moderna americana. Nonostante le separazione dei genitori, Richard e Laura, infatti vediamo una situazione familiare buona per i due figli, Aiden e Mia. L’elemento di rottura principale arriva però con la presentazione, abilmente gestita, della compagna di Richard, Grace. Ella è infatti l’unica superstite di un culto religioso esoterico, in parte probabilmente ispirato allo gnosticismo, alla ricerca di redenzione tramite penitenza e suicidio. Richard la trova grazie al suo lavoro da giornalista e se ne invaghisce, portandolo a lasciare la moglie in suo favore.

Dopo un evento traumatico Richard decide di portare, per le vacanze natalizie, i suoi figli e la compagna nello chalet di famiglia. Situato in alta montagna, isolato ed immerso nella neve, questa casa sarà il palcoscenico per una intelligente e perversa tragedia familiare. Quando il padre sarà obbligato a tornare in città per lavoro avremo infatti la presentazione di una surreale convivenza forzata tra i due figli, Grace e tutti i traumi che ognuno di loro si porta dietro.

La famiglia e Grace

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The Lodge si regge sulle performance principalmente di quattro attori: Richard Armitage, Jaeden Martell, Lia McHughRiley Keough. Armitage interpreta il padre Richard, tipico padre di famiglia preso dal lavoro e che farebbe di tutto per i propri figli. Martell interpreta Aiden, figlio primogenito di Richard e Laura (Alicia Silverstone). Assieme a lui c’è McHugh che interpreta Mia, secondogenita della coppia. Infine troviamo Keough nei panni di Grace, la giovane e tormentata nuova compagna di Richard.

Mentre all’interno della famiglia troviamo una dinamica immaginabile risulta interessante vedere le differenze che ci sono nel rapporto tra Grace e Richard e, allo stesso tempo, tra Grace ed i due ragazzi. Il rapporto nella coppia risulta caloroso ma, allo stesso tempo, sembra voler nascondere qualcosa allo spettatore. Richard sembra voler proteggere Grace dal mondo, conscio del fatto che la sua vita è stata segnata da un trauma indimenticabile. Al contrario, i due figli trattano la donna con estremo ed, in certi momenti, perfido distacco e disprezzo. Il rapporto che c’è tra loro e il padre sottolinea la profonda mancanza di fiducia ed il sospetto dei due nei confronti di Grace, donna che loro incolpano come causa di tutti i loro mali.

The Lodge usa una fotografia asettica ed alienante

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Questo è un buon film fatto specificatamente per far paura e, senza dubbio, il risultato viene raggiunto pienamente grazie all’ottimo lavoro dei registi Veronika Franz e Severin Fiala. Il più grande punto di forza di The Lodge è infatti dato dalla capacità del team produttivo di trasmettere al pubblico il terrore dei personaggi del film. Grazie ad inquadrature ricercate, musiche spiazzanti ed un ottimo sound editing il film riesce con successo a provocare una paura genuina e non banale. Al posto di banali jumpscares abbiamo una costruzione costante ed equilibrata di trama e tensione fino a portare, nel finale, ad uno scioccante colpo di scena. Sebbene vi siano alcuni dettagli di trama che potrebbero far storcere il naso il film si svolge in modo coerente e lineare, prediligendo una emissione di paura rispetto ad un messaggio, in qualche modo, educativo.

The Lodge è una sorpresa che gioca con l’horror cercando, e riuscendo, a non cadere nello stereotipo o nel ridicolo. Pieno di citazioni al cinema di genere, appassionerà sicuramente gli spettatori desiderosi di perdersi in un mondo freddo e macabro come quello creato da Franz e Fiala. Ad oggi il film non ha una data di uscita in Italia.

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