Il post Ep. IX è ufficialmente avviato, con la fine della prima stagione di The Mandalorian, lo spin-off targato Jon Favreau e Dave Filoni che ha inaugurato il palinsesto di prodotti originali Star Wars su Disney+. La serie, ambientata nel post Battaglia di Endor, è un vero e proprio gioiello estetico e narrativo, con pochi episodi di breve durata, all’interno della quale gli eventi vengono condensati con un’intensità che appaga totalmente lo spettatore ad ogni puntata, ricca di nuovi spunti, ambientazioni e personaggi differenti.

The Mandalorian si defila dagli ultimi prodotti cinematografici, inondati di critiche in merito alla gestione dei protagonisti e degli sceneggiatori messi al lavoro da Disney, dando a Favreau tutti gli strumenti per creare qualcosa di finalmente unico e sopratutto nuovo in questo universo narrativo che tanto pativa della mancanza di idee. La Forza stessa viene impiegata col contagocce, dando maggior spazio agli approfondimenti del Canone starwarsiano e ambientare le vicende in un periodo storico della timeline ancora inesplorato, con un susseguirsi sempre allettante di vicende che hanno ben poco a che fare con ciò che tradizionalmente ci aspettavamo dal franchise.

The Mandalorian è sopratutto uno spettacolo per gli occhi

the mandalorian cinematown.it

La principale caratteristica di questo vero e proprio gioiello visivo è la sua unicità estetica. Sin dalla prima inquadratura lo spettatore è perfettamente collocato nell’universo Star Wars, con scenografie e una cura della fotografia tipiche del franchise, ma del tutto specifiche per The Mandalorian. Le luci, i colori dei costumi e delle varie ambientazioni sono caratteristiche tutte amalgamate affinché la sensazione principale che lo spettatore ha del prodotto sia quella di uno space western, dove a regnare sovrane siano le dinamiche narrative delle canaglie galattiche, senza percepire nemmeno per un secondo il bisogno di manifestazioni della Forza.

Un’ambientazione che non lascia nulla al caso e ad ogni episodio – otto in tutto, sapientemente dosati e rilasciati a ritmi incalzanti che aumentano l’appeal della serie – inserisce nuovi dettagli e nuove circostanze, proseguendo con la narrazione principale ma ambientando ogni puntata in circostanze nuove. I personaggi stessi sono delineati alla perfezione senza la minima sbavatura – alcuni con maggior precisione, come il mastodontico Din, interpretato da Pedro Pascal – completi di ogni sfaccettatura buona e discutibile. I Mandaloriani in particolare vengono approfonditi ed esaltati con maggiori dettagli, creando in pochissimo tempo un punto di riferimento stabile anche nella fanbase meno esperta.

Pochissimi difetti, nessuno dei quali cruciale

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The Mandalorian segue senza indugi alcune delle regole principali del franchise, come i momenti meno impegnativi della sceneggiatura, la spettacolarizzazione delle sequenze belliche e la creazione di macchiette che fanno da balsamo alla sceneggiatura – il Baby Yoda adempie totalmente a questa funzione, spingendo il merchandise e creando i presupposti per un ampliamento di trama che fa sfregare le mani a tutti gli appassionati. Il ritorno alle origini viene compiuto nella maniera migliore, scegliendo la meravigliosa opera artigianale degli effetti visivi al posto della CGI, elemento che rende The Mandalorian l’evento Star Wars migliore degli ultimi anni.

Dove la serie pecca lievemente è nell’incedere della trama negli episodi di mezzo della stagione, con un paio di puntate che rallentano molto la narrazione, compiendo scelte di scrittura molto più simili ai momenti migliori di The Clone Wars e Rebels, piuttosto che continuare a fornire i pregiatissimi contenuti per un pubblico maturo e desideroso di vedere un prodotto meno giocoso – ma si sa, Disney deve accontentare tutti. Una lieve pecca che non fa prendere il massimo dei voti a The Mandalorian, ma che non gli proibisce affatto di essere erto a miglior prodotto Star Wars della stagione – e forse anche delle prossime. Un plauso tutto meritato da Favreau e Filoni, i quali nonostante avessero alle spalle Marvel e Disney, si sono attenuti alla purezza della saga più amata della storia del cinema.

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