Netflix, con l’audace produzione francese di Dov’è il mio corpo? e l’innovativa animazione 2D di Klaus, viene nominato per la prima volta agli Oscar nella categoria miglior film d’animazione. Così ha eliminato Frozen 2 dalla competizione e ha tolto a GKids l’undicesima nomination consecutiva dal 2010. Netflix ha dimostrato di essere un temibile avversario nell’animazione con cui iniziare a fare i conti, ma la competizione è tosta: Pixar porta Toy Story 4, Dreamworks Dragon trainer: il mondo nascosto e Laika Missing Link, l’unico creato in stop-motion.

Toy Story 4 è il film d’animazione da battere, a parte per la riconoscibilità del marchio Pixar, la popolarità della serie è ineguagliabile. Il regista Josh Cooley e gli sceneggiatori Andrew Stanton e Stephany Folsom hanno dimostrato che per Woody c’era ancora un’avventura da affrontare, con Bo Peep e Forky che aiutano il nostro amato cowboy ad accettare e ad affrontare i cambiamenti. La Pixar ha migliorato, ancora una volta,  la sua animazione (dalla pastorella di porcellana al negozio di antiquariato), e ci ha lasciato un finale agrodolce con l’addio di Woody al gruppo.

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Però Dov’è il mio corpo? di Jeremy Clapins  ha conquistato la critica fin dall’inizio. L’academy dovrebbe essere aperta a qualcosa di nuovo come questo film che racconta due storie in parallelo: una mano che lotta con i ricordi della propria infanzia per poter sopravvivere e Naofel che si innamora di Gabrielle, una bibliotecaria che lo aiuta a riaccendere la sua passione per la vita. È un’originale e stimolante storia di libero arbitrio che vince sul destino.

Klaus di Sergio Pablos, creatore di Cattivissimo Me, è il film in competizione che nessuno si aspettava. Pablos ha provato per quasi dieci anni a rilanciare il 2D con questa opera natalizia nel suo studio di Madrid e Netflix è arrivato ad aiutarlo. La storia di un’amicizia tra un giovane postino e un solitario giocattolaio darà inizio ad una nuova usanza che cambierà l’intero villaggio dove vivono. Accompagnato da un look retro e un’illuminazione avvolgente potrebbe essere l’inizio di molti altri film d’animazione in 2D fatti da Netflix.

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Con Dragon Trainer: il mondo nascosto, il regista Dean DeBlois ha concluso la saga di Sdentato e Hiccup, con i due personaggi ormai adulti ed un triste arrivederci, la saga è arrivata alla fine. Dreamworks ha inoltre presentato il suo innovativo renderer, MoonRay. Il programma permette la visualizzazione di uno schema di illuminazione molto simile a quello del mondo reale e ha reso possibile portare definizione e dimensione al mondo nascosto con convincenti bioluminescenze e luci fosforescenti.

Inoltre, c’è Missing Link di Laika che continua a portare innovazioni al mondo dello stop-motion e che ha vinto ai Golden Globes . È una storia semplice raccontata in modo epico. La storia segue Sir Lionel Frost, un esploratore narcisista e Susan, uno sasquatch con la personalità di un bambino, mentre si mettono in viaggio alla ricerca del leggendario Shangri-La. Per realizzare questa avventura, è stata usata per la prima volta una stampante 3D per creare i ricambi dei vari volti dei personaggi, sono stati prodotti degli ambiziosi set da Nelson Lowry e un ampio guardaroba dalla costumista Deborah Cook.

È interessante notare come tutti e cinque i film nominati celebrano valori come il cambiamento e l’inclusione. Quindi, indifferentemente dal risultato delle premiazioni, questa corsa agli Oscar promette un futuro incoraggiante per i film d’animazione.

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