L’invisibilità degli attori transgender e la fatica nell’avere ruoli cisgender

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Gli attori transgender chiedono più visibilità a Hollywood, sul piccolo e grande schermo. I loro ruoli si fermano ai pochi ruoli transgender che ci sono.


Il sindacato di Equità degli attori ha chiesto ai dirigenti che si occupano dei casting di prendere in considerazione più attori transgender per interpretare personaggi non-trans. Nella guida dei professionisti nell’intrattenimento che lavorano con artisti LGBT+, pubblicata a Ottobre dell’anno precedente, il sindacato ha detto che alcuni attori trans funzionavano meglio nell’interpretare personaggi cisgender (cisgender è una persona la cui identità di genere combacia con il sesso assegnatole alla nascita).

Il fatto che [un performer] sia trans potrebbe rimanere completamente invisibile nel ruolo o nella produzione, ma rappresenta in maniera forte la diversità nell’industria. Questa diversità “invisibile” è importante tanto quanto la diversità che si riconosce fisicamente.

Inoltre aggiunge:

E’ difficile per gli attori trans costruirsi una carriera fuori dai piccoli ruoli di personaggi specificatamente trans se questi sono i soli ruoli per cui vengono attivamente cercati.

A un evento di lancio della guida al National Theatre, Tigger Blaize, il vice-responsabile della commissione di Equità LGBT+, ha detto che il consiglio era stato realizzato per “aiutare voi ad aiutare noi”.

Non vogliamo avercela con nessuno. Questa è una nuova area per molti ed è OK fare errori.

Ha detto. La guida del sindacato dice che dovrebbe essere una pratica standard per l’industria far sì che le persone si introducano sia con il nome che con il pronome che si preferisce. Consiglia di chiedere ai performer quali pronomi preferiscono, piuttosto che darlo per scontato. L’anno scorso due film sono finiti sulle prime pagine per aver dato ruoli cisgender a personaggi trans. Rebecca Root che ha interpretato Mayfield in The Sisters Brothers, e Jake Graf nel ruolo di Gaston Armen de Caillavet nel film Colette, in cui recita Keira KnightleyHarrison Knights, attore trans e attivista, dice che qualche volta fa fatica a trovare ruoli per interpretare personaggi transgender.

Ho una barba e un tono di voce basso, cosa che non si aspettano.

Interpretare ruoli cis è stato il Sacro Graal per lui perché ce ne sono di più e sono più variegati. Knights dice che

i ruoli cis sono “quelli dati di default”. Un tossicodipendente anonimo in Casualty diamo per scontato sia cis. Un avvocato tirocinante in Silk, diamo per scontato sia cis. Infatti, diamo per scontato che tutti siano cis, a meno che non ci dicano diversamente.

Aggiunge anche:

Quando [un attore trans] verrà assunto per ruoli cis più importanti perché è il migliore attori per quel ruolo, piuttosto che perché completa una casella, allora avremo veramente vinto.

Knights dice che il 48% di giovani trans ha tentato il suicidio, e avere più modelli trans a cui dare visibilità potrebbe aiutare la situazione.

Questo potrebbe essere [raggiunto] attraverso storyline di persone trans – e darci più visibilità tramite serie TV – ma ancora meglio, e forse è anche più coraggioso, dovrebbe arrivare attraverso la lettura di parti cis buone e più visibili che spesso sono fuori dalla portata.

Blaize, che in più di 15 anni di lavoro come attore ha interpretato donne cis e personaggi maschili, ha detto che sperava che la guida desse più presa di coscienza.

Siamo nel mezzo di una orribile tempesta di media di mala informazione su di noi. Ci sono storie orribili che arrivano da gruppi di odio e abbiamo bisogno di una rappresentanza più positiva.

Non mancano gli attori transgender

attori transgender, CinemaTown.it

Eppure di attori transgender Hollywood ne è piena, ma solitamente per “scovarli” bisogna guardare quelle serie tv un po’ più di nicchia che raramente anche si trovano su Netflix. Un’attrice transgender che sta avendo un certo successo negli ultimi tempi è Jamie Clayton. Il suo nome potrebbe accendere qualche lampadina nei fan di Sense8 o The L World: Generation Q. Nella serie prodotta dalle sorelle Wachowski (entrambe transgender) per Netflix, Clayton interpreta una giovane donna transgender, Nomi Marks, in una relazione con Amanita Caplan (Freema Ageyman). Si tratta di una serie tv che comunque celebra la diversità e la pluralità individuale, l’importanza dell’essere sé stessi e del potersi esprimere liberamente, così come di esplorare anche la propria sessualità senza pressioni esterne e senza pregiudizi.

Il secondo ruolo iconico per Clayton è quello di Tess in, appunto The L World: Generation Q, dove ha un ruolo minore, tuttavia non meno importante. La serie di Showtime, tuttavia, è una serie che accoglie personaggi principalmente gay o transgender, quindi è piuttosto scontato che abbia un cast di attori LGBTQ+. Jamie non è l’unica, però. A farle compagnia c’è pure Sophie Giannamore – m to f (male to female) – che interpreta il ruolo dell’adolescente Jordi. Entrambe le attrici interpretano personaggi femminili cisgender pur essendo di fatto transgender. Ed è proprio questa la questione di cui parliamo. Non solo donne trans però, ma anche uomini. Leo Sheng e Brian Michael Smith sono entrambi attori transgender che interpretano nella serie personaggi maschili transgender nella serie.

Spostandoci su una serie più conosciuta e più mainstream delle altre due troviamo Orange Is the New Black. Pur non essendo una serie prettamente LGBT o che affronta tematiche specificatamente riguardo i diritti civili e l’identità di genere, essendo ambientata in una prigione femminile, donne lesbiche o bisessuali non ne mancano. Ma tra queste spunta il personaggio transgender di Sophia Burset, interpretata da Laverne Cox, attrice e modella transessuale; il ruolo le ha permesso di essere la prima donna trans a essere nominata per un Emmy Award, ma è anche la prima donna transessuale a ottenere una statua di cera al Museo di Madame Tussaud’s. Sullo stesso tema, ma molto meno conosciuta in quanto di produzione australiana, c’è anche Wentworth, anch’essa ambientata in una prigione femminile, dove troviamo invece un attore, Socratis Otto, interpretare una donna transgender. Una scelta piuttosto peculiare se si considera che di attori transgender non ne mancano e che già così sono invisibili.

E le critiche a Scarlett Johansson

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Abbiamo nominato Socratis Otto, quindi è doveroso ricordare l’episodio – che è durato poco ma è stato intenso – che ha visto Scarlett Johansson al centro di una controversia quando è stata scelta per il ruolo di un personaggio giapponese nel film Ghost in the Shell, basato su una serie di manga giapponesi piuttosto popolari. La Johansson doveva interpretare un uomo trans, Dante “Tex” Gill, e diverse persone non si sono frenate nel far sentire il proprio malcontento. Forse la Johansson non era la miglior scelta per questo tipo di ruolo, forse il suo reclutamento aveva un significato più economico che altro, però vogliamo anche nominare Jared Leto che ha interpretato una donna transgender in Dallas Buyers Club che gli è valso persino l’Oscar come Miglior attore non protagonista, e anche ben meritato. La stessa Johansson ha detto, per rispondere alle critiche le sono state rivolte:

Dite loro che possono rivolgersi ai rappresentanti di Jared Leto, Felicity Hoffman e Jeffrey Tambor per ogni commento.

Certo, molti dei casting – la scelta di certi attori piuttosto che di altri – avviene per questioni di marketing, ma vogliamo davvero sacrificare la diversità per questo? L’elenco degli attori transgender non si ferma a quello sopra citato, e non abbiamo nemmeno tenuto conto dei non-binary e di tutte le altre sfumature.

Leggi Anche: Film LGBT – i modi in cui il cinema degli anni ’90 rappresentava gli omosessuali

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