#IoRestoACasa: il film da quarantena per capire chi teme di fare le scelte giuste

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Non è un paese per vecchi è un film da quarantena perfetto per capire il nostro Capo del Governo: al centro della storia c’è sempre la scelta.


L’ultima uscita ufficiale di Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri ha segnato un nuovo capitolo fondamentale della lotta italiana al Coronavirus. Le parole del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’Economia non hanno lasciato spazio a interpretazioni sfumate, lanciando un messaggio forte e chiaro: il Governo sta facendo tutto ciò che è in suo potere per accelerare i tempi della politica e spronare l’Europa ad essere protagonista principale nella prevenzione. Le parole di Conte in particolare sono state limpidissime e mai udite prima da un politico dei nostri tempi, che già da sole valgono più di un qualsiasi film da quarantena:

Su questo sarò inflessibile: qui c’è un appuntamento con la storia. L’Europa deve dimostrare se è all’altezza di questa chiamata della storia, che non avverte quando arriva. Questa crisi riguarda tutti i sistemi economici e sociali degli stati membri. Non passerò alla storia come colui che si è reso responsabile di quello che andava fatto per i cittadini europei. Mi batterò fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea coesa.

Parole che non dimenticheremo mai e che si sposano con l’anima di un personaggio cinematografico in particolare, tra i protagonisti del film da quarantena di oggi. Non è un paese per vecchi, presente sul catalogo Prime Video, ha tra i suoi protagonisti un vecchio sceriffo interpretato da Tommy Lee Jones, stanco, quasi restio ad agire, perché tormentato da un dubbio esistenziale aggravato dalla cruda esperienza sul campo. È affaticato dal paragone coi suoi avi, anch’essi amministratori dell’ordine, e dalla violenza che dilaga nel mondo, contro la quale si sente quasi impotente.

Alla fine, però, comprende, si adatta e probabilmente accetta la sua condizione, mancando la cattura del cattivo ma raggiungendo qualcosa di meglio: la consapevolezza che, indipendentemente da chi pensi di essere, quel che fa la differenza sono le tue azioni nel presente, che verranno perpetrate nel futuro. Cosa che probabilmente anche Conte ha compreso da molto tempo, agendo senza paura di ciò che dirà la storia, ma anzi cercando di farla da agente degli eventi. Come nella realtà, anche nel film da quarantena a fare la differenza è qualcosa di tanto semplice quanto decisivo: fare o non fare una scelta.

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