Oscar 2021: a causa del COVID-19 l’Academy dovrà premiare i film in streaming

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Il Coronavirus impone una revisione dei regolamenti di tutte le manifestazioni cinematografiche, prima tra tutte gli Oscar 2021. Sarà l’anno del VOD?


Con la California in quarantena, Hollywood comincia a fare i conti con le sue cattive politiche di amministrazione delle produzioni cinematografiche e televisive al tempo del Coronavirus. Ciò che più preoccupa i magnati, non sono le tabelle di marcia delle riprese, quanto le mancate distribuzioni in sala, che iniziano a far pendere la bilancia dalla parte dei VOD. Fin tanto che le sale restano chiuse, la stagione cinematografica del 2020 andrà ad inficiare su una manifestazione in particolare, gli Oscar 2021, che devono rispondere alla domanda delle domande: come selezionare i film in concorso?

La domanda è lecita, perché sotto agli occhi di tutti si sta verificando un cambiamento radicale nel modo di intrattenere le persone, che mai come oggi vedono nello streaming l’unica via di accesso al mercato cinematografico. Cambiamento che ha come principale risultato l’impreparazione dei festival del settore, che di fatto non possono avere abbastanza film da selezionare, se mantengono le classiche regole di nomina. Da parte loro, gli Oscar 2021 hanno già compreso la situazione, tanto che l’AMPAS ha già rilasciato un’eloquente dichiarazione:

Siamo impegnati per aiutare i nostri membri, il nostro staff e l’industria in generale, affinché si riesca a navigare in acque sicure in questa crisi sanitaria ed economica globale. Stiamo cercando di capire come prendere le scelte necessarie che questo momento storico ci impone. Faremo altri annunci nei prossimi giorni, ma ciò che possiamo già assicurarvi è una nostra lungimiranza nelle scelte che prenderemo.

Un’altra istituzione cinematografica a dare una leggera spallata agli Oscar 2021 sono i BAFTA, che come riportato direttamente a Deadline, stanno riesaminando come garantire ai film programmati per il rilascio in sala durante questo periodo rimangano comune nominabili in concorso, lavorando fianco affianco ai distributori. Questo perché le manifestazioni non possono svolgersi normalmente, quindi i BAFTA stanno discutendo per capire se i film possano essere rilasciati online, supportati da dei moduli di domande e risposte. Un’iniziativa che per gli Oscar 2021 impone uno stare al passo forzato, a meno che non vogliano perdere un anno di programmazione.

I titoli che rischiano l’esclusione dagli Oscar 2021 sono troppi

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Ad oggi, i film che potrebbero essere esclusi dagli Oscar 2021, sono In the Heights – musical di John Chu basato sullo spettacolo di Broadway di Lin-Manuel Miranda – The french dispatch di Wes Anderson – la cui presenza al Festival di Cannes 2020 è già stata compromessa dal Coronavirus – e il Tenet di Christopher Nolan. Una lista di titoli che non si ferma qui, perché nel caso in cui l’emergenza dovesse proseguire, rientrerebbero tra i discriminati agli Oscar 2021 anche Nightmare alley di Guillermo del Toro, Next goal wins di Taika Waititi, News of the world di Paul Greengrass e il remake di West side story firmato da Steven Spielberg. Sono film che necessitano di tutta l’attenzione e l’esclusività che solo gli eventi cinematografici possono garantire.

Chi si è già portato avanti è Oscilloscope Laboratories, che hanno richiesto ufficialmente di mantenere nel catalogo VOD The infiltrators, film che era previsto per il rilascio al cinema alla fine del mese e in digitale dal 2 giugno. Referenti della società hanno affermato che non appena sarà possibile, chiederanno comunque un rilascio teatrale. Cosa che sarà difficile da realizzare: i distributori piccoli fanno sempre fatica ad accaparrarsi sale di un certo livello. Motivo per cui fissare con parecchi mesi d’anticipo una distribuzione in VOD è l’unica carta vincente da giocarsi. Dan Berger, di Oscilloscope Laboratories:

Modificare una data di rilascio in VOD senza una garanzia di uscita al cinema sembrava inutile, perché quando saremo usciti dalla crisi le sale saranno letteralmente intasate, con un numero di titoli in palinsesto che supererà di tre volte quello normale.

In queste circostanze, viene spontaneo a tutti pensare che l’AMPAS dovrà rivedere sue politiche di accesso agli Oscar 2021, o rischia di rimanere senza assegnazioni per un anno intero. Un titolo che fa da perfetto esempio è Never Rarely Sometimes Always di Focus, che se venisse distribuito in VOD, deve comunque essere considerato per gli Oscar 2021 nonostante la chiusura delle sale, per via del suo valore artistico già ritenuto inestimabile – e in corsa per la statuetta, indiscrezioni che l’AMPAS non può far finta di non sentire. Potranno gli Oscar 2021 permettersi di ignorare i film in VOD solo perché rilasciati in digitale discriminando – di nuovo – le produzioni destinate allo streaming? Dall’interno, l’unica risposta che arriva è:

Dipende da quanto tempo durerà la crisi del COVID-19. Nel caso peggiore, l’AMPAS potrebbe spostare a gennaio la data ultima per far uscire un film da segnalare agli Oscar 2021 e rimandare la cerimonia stessa di conseguenza.

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