Rian Johnson: «avrei dato un braccio per fare gli screening test de Gli ultimi Jedi»

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Rian Johnson non è mai stato amante degli screening test, ma ne avrebbe voluti fare per il suo Star Wars, andando contro la Disney.


Se c’è un regista che ha sempre odiato il meccanismo degli screening test, è proprio Rian Johnson, ma Gli ultimi Jedi e Knives out potrebbero avergli fatto cambiare idea. Il processo dei test aiuta i registi a capire cosa sta funzionando e cosa no, grazie al feedback di un pubblico selezionato. Possono essere una maledizione come una benedizione, motivo per cui si comprende l’astio di Rian Johnson. Durante un’intervista rilasciata a ScreenRant, il regista ha raccontato che la sua esperienza in Knives out non era andata male come pensava, ammettendo che ora avrebbe preferito fare i test anche per Gli ultimi Jedi.

Era come una festa in sala proiezione, è stato divertente. Per la prima volta mi sono reso conto che funzionano, che sono una cosa buona. Testare un film di Star Wars però è difficile per troppe ragioni. Ho sempre odiato i test, ma ammetto che durante la produzione di Ep. VIII avrei dato un braccio per farne qualcuno, giusto per vedere come stavamo andando.

Data l’attenzione che Disney e Lucasfilm devono fare contro gli spoiler, è facile immaginare perché Rian Johnson non abbia potuto fare gli screening test. Il commento del regista però spinge a una riflessione: testare Gli ultimi Jedi sarebbe stata una buona idea? Al momento dell’uscita, i fan si sono spaccati. Alcuni hanno osannato la sceneggiatura, altri l’hanno affossata per il modo in cui sono stati trascurati dei dettagli – come le origini di Rey – e il modo in cui sono stati fatti fuori Snoke e Luke.

Fare uno screening test di un film del genere non sarebbe stato utile, perché le reazioni dei presenti sarebbero state troppo estreme, al punto da portare gli esecutivi di Disney a distaccarsi dalla visione narrativa di Rian Johnson – nonostante oggi i critici concordino che Ep. VIII sia tra i migliori film di Star Wars, se non addirittura il migliore in assoluto – rovinando del tutto il capolavoro incompreso che tiene in piedi la trilogia sequel. Ciò che il regista si aspetta, invece, è di essere reintegrato nel franchise, dichiarandosi sempre pronto ad iniziare un progetto, se solo Disney glielo permettesse.

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