Timothée Chalamet accusò Allen per poter vincere l’Oscar: la dichiarazione del regista

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Timothée Chalamet ha giocato tutte le carte possibili pur di vincere con Call me by your name, comprese le accuse fatte contro Woody Allen.


Woody Allen è famoso per avere un carattere alquanto particolare, se non addirittura pessimo. C’era quindi da aspettarsi che il suo Apropos of nothing non fosse la pura verità tanto decantata dall’editore, quanto un resoconto personale su vita privata e lavorativa costellato di frecciate avvelenate. Dopo tutto, perché no, dal momento che Woody Allen è stato preso di mira da chiunque? Uno dei bersagli del regista è uno degli attori che in questi anni si sta ritagliano un nuovo posto tra simboli delle manie – quasi quanto il DiCaprio anni ’90 – ovvero Timothée Chalamet.

Il regista lo avrebbe preso di mira sostenendo che le accuse fatte dal ragazzo altro non fossero che un misero tentativo di essere preso in considerazione per la vittoria agli Oscar. In particolare, Timothée Chalamet avrebbe devoluto in beneficienza i proventi ottenuti da A rainy day in New York, diretto da Woody Allen. Un atteggiamento tradotto come spudoratamente bugiardo da parte del regista, che a Page Six ha affermato:

Tutti gli attori principali di Rainy day sono bravissimi ed è stato un piacere collaborare con loro. Timothée ha poi dichiarato pubblicamente di essersi pentito di aver collaborato con me e di aver dato i soldi in beneficenza, giurando però a mia sorella di averlo fatto perché era in lizza agli Oscar per Call Me by Your Name.  Lui e il suo agente sentivano che avrebbe avuto maggiori possibilità di vincere se mi avesse denunciato, e così ha fatto. In ogni caso non mi pento di averci lavorato assieme.

Ovviamente questa è una versione dei fatti alla quale decidere se credere o meno, ma purtroppo per il giovane attore, la testimonianza della sorella di Allen non giova a suo favore. È comunque chiaro come il regista intenda usare Apropos of nothing per togliersi tutti i denti avvelenati, senza paura di offendere o ferire qualcuno. Sta a noi scegliere in cosa credere, anche se non risulta troppo difficile prendere per buone le dichiarazioni del regista.

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