Vittorio Sgarbi non ce l’ha fatta. Dall’alto del suo pulpito, in un’improbabile location arredata con manufatti artistici, il critico d’arte dalle opinioni più che mai discutibili ha espresso il suo punto di vista sull’emergenza Coronavirus tutt’ora in atto. Non servono troppe introduzioni per farvi immaginare di cosa si tratta. Otto minuti di attentato allo Stato, in cui Vittorio Sgarbi se l’è presa con tutti, in un tragico sproloquio assetato di interazioni che, se l’uomo ha fatto per scherzo o sul serio, non ha assolutamente importanza.

Quanto espresso da Vittorio Sgarbi non è solo preoccupante, ma alquanto pericoloso, per il potenziale negativo che sicuramente avrà sull’ampia fascia di pubblico che nel qualunquismo e nell’abbaio ha trovato il senso della vita. Il Coronavirus, contrariamente a quanto sostiene il personaggio, è causa di morte per troppi cittadini italiani e del mondo, non è un raffreddore o un’influenza qualsiasi – come urlano a gran voce coloro che voce in capitolo ne hanno – e approcciarsi al problema come fatto da Sgarbi è sbagliato, controproducente e fuori da ogni logica.

Hanno trovato il virus del buco del culo! Vadano a fare in culo, chi sono loro per dire agli italiani che devono cambiare stile di vita?

Quel che viene spontaneo pensare è che Vittorio Sgarbi non faccia sul serio e che abbia cavalcato l’onda nel modo più deplorevole. Restando seri, però, dobbiamo ammettere che laddove aveva fatto ridere per il suo modo aggressivo di fare, ha poi presto lasciato posto alla noia, per finire ora in un nemmeno troppo velato incitamento al disordine sociale. Applicare in maniera diretta ciò che è stato affermato da Sgarbi significherebbe lasciare al COVID-19 i bronchi spalancati, aiutando l’economia e la sanità del Paese ad andare ancor più velocemente a picco. Ascoltiamo gli esperti, ascoltiamo il Governo e facciamo come fanno i cittadini civili, #iorestoacasa.

La pericolosa opinione di Sgarbi sul Coronavirus

#VittorioSgarbi ha dovuto di nuovo dire la sua, in un pericoloso video in cui esprime la sua noncuranza riguardo l'emergenza #Coronavirus. Va ascoltato, capito e convidiso per comprendere con chi le autorità hanno a che fare, perché in un Paese in quarantena, un personaggio pubblico che si azzarda a dire certe cose è da ritenersi tossico per la società intera. Fate come fanno le persone intelligenti, #iorestoacasa.

Pubblicato da Albicocco al Curaro su Martedì 10 marzo 2020

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