I rappresentanti di Mia e Ronan Farrow hanno dichiarato di non aver alcun commento da fare su Apropos of nothing, la biografia di Woody Allen, ma che il tweet postato da Dylan nel 2018, è ancora da considerarsi una dichiarazione ufficiale. In questa “dichiarazione”, si evince che i due figli amino molto la loro madre, ritenuta un genitore presente e amorevole, motivo per cui il tribunale le ha garantito la completa custodia di tutti i suoi figli.

Il libro di Woody Allen, dopo essere stato scaricato da Hachette a causa della campagna di boicottaggio del figlio Ronan, verrà pubblicato da Arcade Publishing, che ha già registrato il sold out su Amazon. THR ha ottenuto una recensione, nella quale si evince che il libro sia una versione parziale dei fatti in cui Mia Farrow viene dipinta come una madre deviata e vendicativa. Anche la versione dei fatti raccontata da Dylan sarebbe differente. La figlia adottiva, nel 2018, l’aveva descritta nel seguente modo:

Woody Allen mi ha portato nel piccolo attico della residenza in Connecticut di mia madre. Mi ha detto di sdraiarmi sulla pancia e di giocare col meccano di mio fratello. Si è seduto dietro di me, ed è in quel momento che ho ricevuto abusi sessuali.

Secondo il regista invece la scena si sarebbe svolta molto diversamente. Avrebbe messo la sua testa sulle gambe di Dylan mentre erano insieme ad altre persone in soggiorno, nel primo pomeriggio, mentre erano tutti impegnati a guardare la televisione. Riguardo Ronan, unico figlio biologico condiviso dalla coppia – che ultimamente si suppone sia invece il figlio di Frank Sinatra – Woody Allen ha raccontato una versione alquanto disturbante di come Mia Farrow abbia voluto condurre la maternità:

Sin da quando è nato, Mia se ne voleva impossessare. Continuava a tenerselo a letto per allattarlo, cosa che intendeva continuare a fare per anni, perché secondo lei vi sarebbero abbastanza studi antropologici su tribù che hanno beneficiato da un allattamento prolungato.

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