Gavin Newsom: «la California riaprirà i set cinematografici con calma e criterio»

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Il Governatore della California Gavin Newsom ha dichiarato che le produzioni cinematografiche riprenderanno presto, ma progressivamente e con criterio.


Lo Stato della California è attualmente al lavoro per stilare le linee guida utili alle produzioni cinematografiche e televisive per uscire dalla crisi del COVID-19. Il Governatore Gavin Newsom ha annunciato che verranno pubblicate il prossimo lunedì ed esattamente come quelle stilate per la ristorazione, anche quelle per il cinema saranno stabilite contea per contea. La produzione hollywoodiana deve quindi aspettare ancora a lungo prima di essere rimessa definitivamente a regime, e come ha dichiarato Ann O’Leary, dello staff del Governatore:

Il maggiore ostacolo che abbiamo è questo problema localizzato nella regione di Los Angeles. Abbiamo un numero crescente di casi in quest’area che causeranno un inevitabile aumento dei ritardi nella rimessa a regime delle attività produttive. Voglio essere sincera a riguardo. Stiamo lavorando molto duramente con la contea di Los Angeles e non  si tratterà di una riapertura tanto rapida quanto lo sarà in altre aree.

Gavin Newsom ha inoltre annunciato che al settore verranno distribuite numerose dotazioni sanitarie per affrontare la riapertura, avendo lo Stato un magazzino di 70 milioni di mascherine chirurgiche in costante aumento giorno per giorno. Mercoledì Gavin Newsom e lo staff hanno riunito un gruppo di leader del settore su Zoom, al fine di raccogliere un feedback immediato sull’elaborazione in corso delle normative di produzione. Hanno anche sfruttato la competenza di un’enorme task force economica, che include membri del settore come Ted Sarandos di Netflix, Jeff Shell di NBCUniversal, Bob Iger della Disney e Thom Davis di IATSE VP.

Ted Sarandos in particolare ha dichiarato che Netflix ha dovuto fare i conti con un enorme numero di norme e regolamenti nei paesi in cui le produzioni sono state riavviate. In Svezia, c’è ancora una quarantena obbligatoria di due settimane per tutti i membri delle produzioni, mentre in Corea del Sud ogni membro della troupe che mostra i sintomi viene monitorato e la produzione viene chiusa fino a quando non arrivano i risultati. Per Netflix, le regole devono considerare le diverse dinamiche delle singole produzioni: un documentario con una troupe minuscola non dovrebbe essere trattato come un film con una grande scena di folla e centinaia di comparse.

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