Sacha Baron Cohen si infiltra in un raduno di estrema destra e fa scoppiare il putiferio

Stavolta il troll più cattivo di Hollywood se l'è presa coi repubblicani più accaniti, suscitando però dei dubbi sulle sue intenzioni.
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Da gigantesco troll quale è, Sacha Baron Cohen ha preso di mira gli estremisti di destra, prendendo una posizione a dir poco controversa.


Sacha Baron Cohen, sia come attore che come personaggio fuori dal set, è un individuo che basa la sua vita sul trollare le persone. Aveva iniziato con Borat e Brüno poi, arrivando a una rappresentazione dissennata del politically incorrect con Who is America? di Showtime. Fuori dal set, più recentemente, ha dato sfoggio delle sue istrioniche idee proprio sabato, quando si è infiltrato a un raduno di estremisti di destra a Olympia, salendo sul palco e incitando la gente a cantare con lui canzoni di intrisi di razzismo. James Connor Blair, Yelm City Councilman, sul gesto di Sacha Baron Cohen ha dichiarato:

“Travestito da PAC dalla California del sud, pagato per l’allestimento del palcoscenico e l’intrattenimento musicale, è salito sul palco vestito come il cantante dell’ultima band che si è esibita e si è messo a cantare un mucchio di merda razzista, odiosa e disgustosa.

La sua sicurezza ha impedito agli organizzatori dell’evento di farlo scendere dal palco o di togliere energia al generatore. Dopo che la folla si è resa conto di ciò che stava dicendo e si è voltata verso di lui, la sua sicurezza si è precipitata sul palco per evacuarlo in un’ambulanza privata preventivamente preparata come mezzo di fuga.”

L’evento è un raduno in centro città chiamato March for Our Rights 3, organizzato dal Washington Three Percenters, un gruppo di miliziani di estrema destra noto per la sua posizione in merito alla difesa dell’uso delle armi. Il nome del gruppo è un riferimento alla convinzione che solo il tre percento dei coloni americani ha combattuto contro gli inglesi.

Vestito con una tuta e una barba finta, Sacha Baron Cohen ha cantato di tutto, dall’iniettare ai bambini l’influenza “Wuhan” ai riferimenti al dottor Fauci, Obama, e facendo a pezzi chiunque indossasse una maschera “come fanno i sauditi”. Mentre alcuni ipotizzano che la prodezza sia stata un’altra messa in scena elaborata per una possibile seconda stagione di Who Is America?, l’attivista politico e comico ha ripetutamente affermato che un rinnovo non è in vista.

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