Black is King: la recensione del nuovo film di Beyoncé

Beyoncé questo weekend ha pubblicato su Disney+ il suo ultimo film e il mondo della musica, ancora una volta, ha tremato
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Beyoncé e Disney, due forze dell’industria audiovisiva all’apice della loro storia, con Black is King si sono superati e hanno lasciato tutti a bocca aperta


Beyoncé non sbaglia un colpo e ancora una volta alza l’asticella per il mondo della musica. Black is King dovrebbero guardarlo tutti, fan e non fan di questa incredibile artista. Con la Disney come studio principale per la realizzazione e distribuzione del film (ora disponibile su Disney+), Beyoncé ha creato un’opera che non ha paragoni. Dopo aver prestato la sua voce per Nala nell’ultimo live action de Il Re Leone diretto da Jon Favreau, la cantante ha creato prima, un album intitolato The Gift ispirandosi alle tematiche del film e poi, ha realizzato Black is King e non ne potremmo essere più grati.

Il film, come Lemonade, è un insieme di videoclip che accompagnano le canzoni dell’album, ed ogni brano è una collaborazione tra Beyoncé ed altri artisti di origine africana. Le ragioni di questa scelta sono semplici: Queen B vuole dare spazio a chi, spesso senza ragione, non ha la visibilità che si merita e parte far scoprire al pubblico la ricchezza di suoni e ritmi che non siano i soliti commerciali che conosciamo.

Black is King: l’Africa in tutto il suo splendore

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Partiamo dal fatto che Black is King è una gioia per gli occhi. Ogni frame, ogni sequenza, ogni minimo dettaglio è curato alla perfezione, quasi maniacale, per cui Beyoncé è famosa, si sa che questa artista cura nei particolari ogni singola cosa crei, non lascia niente al caso. Iniziando in una location semplice che ricorda il set Love Drought in Lemonade, Black is King inizia subito con dei bellissimi shot, in cui la bellezza del corpo e della natura si fondono tra loro e che spesso, sono l’unica cosa necessaria. Dall’inizio alla fine è un climax costante.

Dal mare, alla città, alla strada, alla foresta, ad una villa di lusso Beyoncé ci fa viaggiare in diversi luoghi ed ognuno di essi rappresenta perfettamente ciò di cui parla il testo della canzone che ci accompagna in quell’ambiente. I balli, i personaggi, i talenti riuniti per questo film sono nuovi, nessuno ha mai osato tanto e forse la ragione sta nel fatto che il mondo della musica segue dei canoni molto serrati ma ormai Beyoncé è la persona che detta le regole per se stessa ed il resto del mondo della musica.

Per quanto riguarda la parte narrativa Black is King è sicuramente sperimentale, ha un filo conduttore che è la storia di crescita e scoperta di un ragazzo destinato a diventare re ma insieme a tutto questo, c’è la maturità e la storia personale della cantante attraverso la creazione artistica. Black is King sbalordisce e dà spazio a ricerca una volta finito, tutti gli elementi situati davanti la telecamera rappresentano e/o ricordano qualcosa che può portare i curiosi, non solo dell’artista ma delle culture africane e cercare ogni richiamo e riferimento presente nel film. 

Black is King: l’arte può essere politica

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Ma il vero punto forte di Black is King sta nello stesso titolo, Beyoncé, durante l’epoca del movimento Black Lives Matter porta al centro dell’attenzione il suo colore della pelle e usa la sua posizione di artista affermata, per dichiarare a gran voce che il colore della pelle è da celebrare. Insieme a tutta la bellezza che possiamo ammirare durante il film, Black is King è ricco di simbologie e di culture diverse mischiate tra loro, in particolare quella africana e quella occidentale.

Beyoncé porta sullo schermo non solo il suo talento ma fa da portavoce alle culture a noi sconosciute e ci chiede di conoscerle e di ammirarle nonostante siano lontane dalla nostra perché sono allo stesso modo splendide. Dai vestiti alle incredibili locations, dai gioielli ai balli, tutto richiama l’Africa e le sue tradizioni e tutto questo infonde la voglia di conoscere di più quel grandissimo continente ed è probabilmente il momento più importante in cui qualcosa di questo genere viene pubblicato, soprattutto su una piattaforma con un grande pubblico come Disney+.

Ma in tutto questo, nonostante la voglia di Beyoncé di dire la sua riguardo temi adesso politici considerando il momento storico che stanno attraversando negli Stati Uniti, la cantante non dimentica mai il suo posto come artista e intrattenitrice ed offre agli spettatori spettacolo e video che sono segno della sua maturità artistica. Con Black is King, Queen B dimostra ancora una volta di potersi superare e di poter ancora creare qualcosa che nessuno si aspetta nonostante nel tempo abbia già regalato tantissimo al mondo della musica.

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  • Regia
  • Recitazione
  • Sceneggiatura
  • Fotografia
  • Colonna sonora
4.3

Riassunto

Black is King è il nuovo film di Beyoncé pubblicato sulla piattaforma Disney+. Dopo Lemonade, Beyoncé alza l’asticella ancora una volta e sorprende il mondo della musica. Un prodotto con una forza incredibile, carico di arte e cultura. Black is King porta una ventata di aria fresca grazie alle collaborazioni della cantate con artisti di origini africane che finalmente salgono allo scoperto. Un film che tutti dovrebbero vedere semplicemente per la cura dei dettagli di ogni singolo frame e per il messaggio che trasmette: la bellezza sta nell’unicità.