Drive my car di Hamaguchi Ryusuke

Tratto da un racconto di Murakami Haruki
Drive My Car film giapponese

Tratto dall’omonimo racconto di Murakami Haruki pubblicato da Einaudi in Uomini senza donne (2015), Drive my car di Hamaguchi Ryusuke esce nei cinema italiani.

Hamaguchi Ryusuke, Orso d’Argento a Berlino per Il gioco del destino e della fantasia e Miglior Sceneggiatura a Cannes per Drive My Car presenta al pubblico italiano il suo ultimo film!

Drive my car di Hamaguchi Ryusuke

In Drive My Car Hamaguchi incontra Murakami, gioca con Cechov e costruisce un’altissima riflessione sul potere del linguaggio, sui labirinti dell’amore, sulla capacità di rapportarci alle altre persone. Drive My Car è un road movie dell’anima, in equilibrio tra vita e rappresentazione, dove le solitudini dei personaggi (un regista, la sua giovane autista, gli attori e le attrici del suo laboratorio teatrale) si sfiorano, si guardano allo specchio, provano a decifrarsi. Drive My Car è una Saab 900 rossa che macina chilometri e pensieri. Drive My Car è un viaggio dentro ogni presente doloroso che cerca un’ipotesi di futuro.

È giapponese, profondamente giapponese, ma il cinema di Hamaguchi arriva al cuore di tutti. I suoi ultimi due film sono distribuiti in Italia dalla Tucker Film di Udine, che ora porta l’autore giapponese in Italia. Drive My Car infatti è finalmente in uscita, e Hamaguchi sarà presente di persona in tre esclusive presentazioni italiane: la prima al cinema Quattro Fontane di Roma il 22 settembre (Il cinema attraverso i grandi festival, ore 20.00), la seconda all’ Anteo di Milano il 23 settembre (Le vie del cinemaore 19.40 Sala Excelsior Lombardia Spettacolo), e la terza il 24 settembre, al cinema Europa di Bologna (Via Pietralata, 55) alle ore 20.15.

Quest’ultimo evento è organizzato in collaborazione con Tucker Film, Cineteca di Bologna, Univesità di Bologna e Associazione Takamori: accompagnato dal direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli e dal prof. Francesco Vitucci, docente di Lingue e letterature del Giappone e della Corea dell’Università di Bologna, Hamaguchi racconterà al pubblico in sala il suo capolavoro e parlerà del suo momento magico. Più informazioni al sito del Circuito Cinema.

Drive My Car di Hamaguchi Ryusuke
Illustrazione dalla locandina di Drive my Car

FESTIVAL E PREMI

2021 – Festival di Cannes – Premio per la miglior sceneggiatura

Un uomo, una donna e una Saab 900 rossa per un road movie dell’anima.

NOTE DI REGIA 

“Perché ho voluto girare un film basato sul racconto di Murakami? Perché in Drive My Car le interazioni tra Kafuku e Misaki, i due personaggi principali, avvengono all’interno di un’auto. E questo ha innescato i miei ricordi. Certe conversazioni, conversazioni intime, possono nascere solo all’interno di quello spazio chiuso e in movimento. Un luogo, in realtà un non-luogo, che ci aiuta a scoprire aspetti di noi stessi mai mostrati a nessuno. O pensieri che, prima, non sapevamo esprimere con le parole.”

Tra MURAKAMI E CECHOV

Kafuku, un attore e regista teatrale che non riesce a superare la perdita della moglie Oto, accetta di dirigere Zio Vanja per un festival di Hiroshima. Lì conosce Misaki, una giovane donna silenziosa incaricata di fargli da autista e di guidare la sua macchina. Viaggio dopo viaggio, superate le reciproche riluttanze, Kafuku e Misaki lasceranno affiorare segreti e confidenze…

Le parole che abbiamo detto. Le parole che avremmo voluto dire. Le parole che non abbiamo capito. Hamaguchi incontra Murakami, gioca con Cechov e costruisce un’altissima riflessione sul potere del linguaggio, sui labirinti dell’amore, sulla capacità di rapportarci alle altre persone. Drive My Car è un road movie dell’anima, in equilibrio tra vita e rappresentazione, dove le solitudini dei personaggi (un regista, la sua giovane autista, gli attori e le attrici del suo laboratorio teatrale) si sfiorano, si guardano allo specchio, provano a decifrarsi.

 FRAMMENTI DI RASSEGNA STAMPA

Drive My Car esplora i silenzi che si nascondono sotto le parole di ogni giorno.

– Variety –

Prendiamo posto sulla Saab: un occhio al film e l’altro, nello specchietto retrovisore, alle nostre vite.

– Cinematografo –

Folgorante.

– MYmovies –

Drive My Car prende spunto liberamente da un racconto breve di Murakami, ma si libra molto più in alto, guardando con fierezza e trepidante partecipazione al cinema classico giapponese.

– Quinlan –

Un poema luminoso e struggente.

– Film TV –

Profondamente emozionante.

– Coming Soon –

HAMAGUCHI RYUSUKE

Nato nel 1978 a Kanagawa, Hamaguchi Ryusuke si è laureato all’Università di Tokyo e ha studiato regia alla Tokyo University of the Arts. Il film con cui si è laureato, Passion, è stato selezionato per il Tokyo Filmex del 2008, ma la vera svolta è avvenuta con Happy Hour (2015), della durata di oltre cinque ore, che ha fatto incetta di premi. Il suo primo film commerciale, Asako I & II, è stato selezionato in concorso al Festival di Cannes nel 2018. Due anni più tardi, Hamaguchi ha firmato la sceneggiatura di Wife of a Spy di Kurosawa Kiyoshi (Leone d’Argento).

Il gioco del destino e della fantasia (Wheel of Fortune and Fantasy), un film antologico che Hamaguchi ha sviluppato nel corso di un workshop, ha vinto l’Orso d’Argento al Festival di Berlino del 2021. Con Drive My Car, ispirato a un racconto breve di Murakami, Hamaguchi ha invece vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes del 2021.

Drive My Car film Haruki Murakami
Il protagonista di Drive My Car dal racconto di Haruki Murakami

FILMOGRAFIA

  • 2008 – PASSION
  • 2015 – HAPPY HOUR –  Pardo per la miglior interpretazione femminile, Locarno 2015
  • 2018 – ASAKO I & II  – In Concorso a Cannes 2018
  • 2021 – IL GIOCO DEL DESTINO E DELLA FANTASIA (Wheel of Fortune and Fantasy) – Orso d’Argento, Berlino 2021
  • 2021 – DRIVE MY CAR, Migliore Sceneggiatura, Cannes 2021

PERSONAGGI E INTERPRETI

  • Kafuku: Nishijima Hidetoshi
  • Misaki: Miura Toko
  • Oto: Kirishima Reika

CREW

  • Regia: Hamaguchi Ryusuke
  • Sceneggiatura: Hamaguchi Ryusuke e Oe Takamasa
  • Montaggio: Yamazaki Azusa
  • Musica: Ishibashi Eiko