I servizi di film in streaming continueranno a essere così popolari nei prossimi due anni?

I servizi di streaming sono ad oggi i padroni dell'intrattenimento casalingo

Indipendenza, parola chiave del XXI secolo che rimanda con immediatezza all’elevato livello di autonomia raggiunto oggi grazie all’uso consistente delle tecnologie nelle dinamiche della vita quotidiana. In particolare i servizi streaming offrono un importante contributo alla costruzione – a un ritmo sempre più accelerato – della ‘casa connessa’, attirando così l’interesse delle persone per la convenienza che presentano sia dal punto di vista economico che funzionale.

Semplici e rapide da utilizzare, le piattaforme streaming sono apprezzate soprattutto per la possibilità di accedere a materiale audio-video di qualità comodamente da casa, utilizzando la TV o un dispositivo mobile e dietro il pagamento di abbonamenti accessibili a tutti.

 

Vantaggi che hanno reso questi servizi estremamente competitivi sul mercato, soprattutto negli ultimi anni, e il cui andamento si prospetta in continua crescita grazie al moltiplicarsi di un’offerta sempre più ampia, diversificata e orientata alla personalizzazione.

 

 

Il contributo dell’online all’evoluzione dell’intrattenimento

 

In origine fu YouTube. Come dimenticare Me at the zoo, il primo video pubblicato sulla piattaforma nel 2005? Da quel giorno, complici i ritmi frenetici della vita e il conseguente desiderio di comfort, l’innovazione nel settore dell’intrattenimento si è sempre più impegnata nello sviluppo di soluzioni in grado di coinvolgere e divertire le persone.

 

YouTube, Netflix, Amazon Prime Video, Sky Go – insieme a molti altri – fanno a gara per risaltare sul mercato. Ma lo streaming non si ferma alla musica o al cinema. Visto l’interesse in crescita, sempre più segmenti dell’industria dell’intrattenimento puntano a soluzioni on line e on demand per rispondere a pieno alle esigenze dei consumatori e conquistare nuove fette di mercato.

 

Un esempio? Il gaming online che nell’ultimo anno in Italia ha incrementato i suoi ricavi di circa l’80% rispetto al 2020 grazie alla diffusione di piattaforme che propongono in versione live streaming giochi tradizionali praticati nei casinò e proprio grazie a questo genere di soluzioni riescono a penetrare e conquistare con successo un mercato trasversale dislocato in tutto il mondo.

 

 

Aumenti da record in Italia e nel mondo

 

Guardando invece nello specifico alla crescita nel comparto dei film streaming, il rapporto Nielsen divulgato da Variety evidenzia un netto aumento nell’anno 2020 per quanto riguarda il consumo di video in streaming nel mondo mediante l’uso della televisione. Senza considerare altre tipologie di device, l’istituto attesta una crescita del 23% rispetto al 14% dell’anno precedente. Con la piattaforma Netflix al primo posto tra le opzioni scelte, seguita da YouTube, Hulu e Prime Video. Senza considerare il lancio sul mercato on demand di Disney+, i cui abbonati sono triplicati nel corso dell’ultimo anno con una media di 9,5 milioni di utenti attivi ogni giorno in sessioni più lunghe dei principali competitors, Netflix e Prime Video.

 

Una rivalità stimolante in quanto spinge a migliorare costantemente le performance dal punto di vista dei contenuti, dei costi e della modalità d’uso, e che fa registrare numeri positivi anche nel nostro Paese. Il trend in salita dei servizi streaming riguarda infatti anche il mercato italiano, così come evidenziato dalla ricerca Sensemakers, dove il progresso del settore dell’intrattenimento sembra non temere possibili battute d’arresto.

 

Anche qui nel 2020 la quantità di utilizzo dei servizi streaming è aumentata in termini di tempo dedicato alla visione di film e video. Aspetto in parte dovuto alle chiusure dei lockdown, ma in parallelo anche alla qualità dei servizi offerti. Se si considera il tempo trascorso dagli italiani davanti alla televisione alcune differenze risaltano in maniera netta. Solo l’11% della crescita riguarda l’uso della tv, mentre lo streaming registra un +52%, ponendo una distanza tra le due dimensioni destinata ad aumentare ancora nel corso dei prossimi anni.