Nei suoi oltre cinquant’anni di carriera, Ridley Scott si è destreggiato nei generi più disparati, dal thriller alla fantascienza, passando per lo storico e la commedia, con una cifra stilistica che lo ha reso uno dei registi più versatili e stimati di sempre. Con la sua sensibilità estetica ha contribuito al rinnovo artistico e commerciale della Nuova Hollywood, ottenendo il consenso generale di pubblico e critica.

Una produzione trasversale e poliedrica, dal tocco riconoscibile ma libera da etichette, che ha visto la realizzazione di un capolavoro dietro l’altro: da Alien a Blade Runner, da Thelma & Louise a Il gladiatore, narrazioni accomunate da una costante lotta per un ideale. Una ricca filmografia che si è guadagnata i più alti riconoscimenti della Settima Arte, tra cui Premi Oscar e Golden Globes, sebbene alcuni titoli siano stati apprezzati a distanza di tempo dall’uscita. C’è grande attesa per The last duel, che sarà presentato alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, e House of Gucci, il film sulla nota casa di moda con Lady Gaga e Adam Driver nel ruolo di protagonisti.
Il saggio “Ridley Scott – Cinema e visioni dalla New Hollywood” pubblicato da Edizioni NPE analizza nel dettaglio ogni singola opera dell’eclettico regista, dagli esordi fino alle ultime produzioni. Una lettura critica dell’estimatore
