Anna Magnani in una mostra dedicata dell’Università degli Studi di Torino

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Il convegno “Ti ho sentito gridare Francesco…”. Anna Magnani. Attrice, diva, icona sarà nella città piemontese fino al 7 giugno.


L’Università degli Studi di Torino organizza dal 5 al 7 giugno il Convegno Internazionale “Ti ho sentito gridare Francesco…”. Anna Magnani. Attrice, diva, icona a cura di Giulia Carluccio, Federica Mazzocchi e Mariapaola Pierini. Per l’occasione il Museo Nazionale del Cinema propone al Cinema Massimo – MNC dal 6 al 9 giugno un omaggio all’attrice che  ha segnato la storia del cinema nazionale e internazionale e l’immaginario storico e sociale, diventando una vera e propria icona. La sua lunga carriera ha attraversato i decenni cruciali del Novecento portandola a definire uno stile recitativo personalissimo: forte, incisivo e capace di lasciare il segno. Anna Magnani diventa il simbolo femminile per eccellenza del Neorealismo e dell’intero cinema italiano imponendosi all’attenzione mondiale. Sette i titoli per rendere omaggio ad Anna Magnani e il suo cinema.

  • Mamma Roma

(Italia 1962, 105’, 35mm, b/n)

Una prostituta abbandona il marciapiede dopo il matrimonio del suo protettore, trova un appartamento nuovo, compra un banco di frutta al mercato e va a riprendersi il figlio cresciuto in campagna. La donna cerca di procurare al giovane Ettore un lavoro ma il ragazzo, sostanzialmente buono, è impulsivo e si mette presto nei guai.

Gio 6, h. 21.00 – Sala Rondolino

Ingresso euro 7.50/5.00

  • L’amore

(Italia 1948, 75’, DCP, b/n)

Il film si divide in due episodi. Il primo si intitola Una voce umana e ha al centro una serie di telefonate che una donna riceve dall’uomo che ama e che la sta lasciando per un’altra. Nel secondo (Il miracolo) Nannina, una pastora considerata matta dai compaesani, incontra un vagabondo che crede sia San Giuseppe (a cui lei è molto fedele), che ha deciso finalmente di comparirle davanti.

Ven 7, h. 16.00/Sab 8, h. 21.30 – Sala Soldati

Ingresso euro 6.00/4.00

  • Bellissima

(Italia 1951, 113’, 35mm, b/n)

Quando il regista Alessandro Blasetti annuncia che gli occorre un’attrice bambina “bellissima”, una torma di mamme romane si riversa su Cinecittà proponendo la propria figliolanza. Tra loro Maddalena Cecconi, che però si lascia invischiare tra scrocconi e traffichini, che umiliano lei e la sua bambina.

Ven 7, h. 18.00 – Sala Soldati

Ingresso euro 6.00/4.00

  • La carrozza d’oro

(Francia/Italia 1952, 103’, HD, col.)

Il viceré di una colonia spagnola si invaghisce di Camilla, prima donna di una compagnia di comici italiani. A dimostrazione del suo amore, le regala una carrozza tutta d’oro. Ma i nobili gelosi e preoccupati gridano allo scandalo. La bella Camilla ha altri due spasimanti: un cavaliere e un torero, ma tutti e tre la deluderanno e alla fine la donna sceglierà quella che è la sua vera passione: il teatro.

Sab 8, h. 17.15 – Sala Soldati

Ingresso euro 6.00/4.00

  • La rosa tatuata (The Rose Tattoo)

(Usa 1955, 117’, Hd, b/n, v.o. sott.it.)

Serafina è talmente legata a suo marito che, quando questi muore, ne custodisce i resti nella propria abitazione, facendo dell’urna che li contiene un oggetto di morbosa venerazione. Quando viene a conoscenza del tradimento dell’uomo, Serafina si libera dell’urna e si concede ad Alvaro, strano individuo che le ricorda comunque il marito. Oscar come miglior attrice.

Sab 8, h. 19.15 – Sala Soldati

Ingresso euro 6.00/4.00

  • Roma città aperta

(Italia 1945, 100’, DCP, b/n)

Nella Roma occupata dai tedeschi si incrociano alcune storie. Pina (Anna Magnani), vedova con un bambino, sta per sposarsi con Francesco. La Gestapo è sulle tracce di Manfredi, capo partigiano. Tutto questo avviene nella giurisdizione di don Pietro, riferimento di tutti, adulti e bambini. Film simbolo del neorealismo, girato in condizioni precarie subito dopo la guerra.

Dom 9, h. 16.00 – Sala Soldati

Ingresso euro 6.00/4.00

  • Pelle di serpente (The Fugitive Kind)

(Usa 1960, 119’, 35mm, b/n, v.o. sott.it.)

Val Xavier arriva in una cittadina del Sud degli Stati Uniti ancora avvolta da costumi puritani e pregiudizi razziali. Val cerca un luogo dove stabilirsi e trovare un lavoro fisso. Lady Torrance è una delle donne del posto, intrappolata in una vita monotona e senza ombra di allegria, a fianco di un marito malvagio e malato. Colpita dalla bellezza di Val, Lady Torrance se ne innamora e lo assume come aiuto all’emporio facendone, senza alcuna remora, il suo amante.

Dom 9, h. 20.30 – Sala Soldati

Ingresso euro 6.00/4.00

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