L’Inganno Perfetto (The Good Liar), diretto da Bill Condon, è un thriller basato su bugie ed inganni: è stato presentato al 37esimo Torino Film Festival nella categoria Festa Mobile. La storia è tratta dal libro The Good Liar, dello scrittore Nicholas Searle. Ambientato a Londra nel 2009, il film tratta della storia tra Roy Courtnay (Sir Ian McKellen) e Betty McLeish (Dame Helen Mirren), due vedovi in cerca di una relazione online. Quello che si scoprirà con l’evolversi della trama però fa uscire un quadro molto più oscuro e controverso dei protagonisti, facendosi domandare chi sia veramente buono, chi cattivo e chi soprattutto sia il bugiardo migliore. Sebbene la trama si sviluppi con ritmi e tempistiche non usuali, la storia conquista soprattutto grazie alle stellari performance della Mirren e di McKellen. Ecco la nostra recensione del film.

L’Inganno Perfetto – una storia di inganni nel cuore di Londra

L'Inganno Perfetto CinemaTown.it

Roy, anziano truffatore di professione, vive la sua vita alla ricerca del colpo grosso che lo renderà ricco. Assieme al collega d’affari Vincent (Jim Carter) egli procede a truffare investitori ingenui e signore anziane, rubandogli con conti finti e sceneggiate centinaia di migliaia di sterline. Betty è l’ennesima vittima di Roy e, alla scoperta di quest’ultimo della cospicua somma in possesso della donna, diventa suo bersaglio primario. Dopo un primo approccio su un sito di incontri infatti, i due diventeranno sempre più intimi (seppure per motivi reali diametralmente diversi). Non tutto andrà come sperato dal truffatore però a causa di Steven (Russel Tovey) sospettoso nipote della donna. Roy prova costantemente e subdolamente a coercire la donna, ben sicuro della sua superiorità da bravo bugiardo. Mentre lui sviluppa il suo piano però, altre forze sono in atto fino a portare in scena un grandissimo (e sorprendente) ribaltamento dei ruoli.

Senza cadere in spoiler, la trama del film si basa sull’ambiguità della figura di vittima e aguzzino. In questa danza dei ruoli vediamo un Roy sicuro e spietato contro una Betty affabile ed ingenua, stereotipi su cui gioca il film. Il bene ed il male vacillano spesso, rimanendo poco chiari fino alla risoluzione finale degli eventi piena di enormi colpi di scena. Sebbene la storia possa dipanarsi con ritmi non comuni ed in certi casi quasi alienanti, il risultato è assolutamente convincente. Sicuramente, questo film risulta un must grazie alle fenomenali performances della Mirren e di McKellen, stellari nel film.

L’Inganno Perfetto – Mirren V McKellen

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La trama di questo film risulta interessante ed accattivante ma, come già anticipato, sono gli attori a risultarne il punto di forza. Loro primo film insieme, Helen Mirren e Ian McKellen risultano due uragani emotivi il cui scontro lascia sbalorditi. McKellen, nel suo Roy, ha due volti: la maschera, amorevole da vero gentleman inglese, e la sua vera persona, che trasmette un puro ed incommensurabile senso di malvagità, egoismo e perfidia. Sorprendente è la velocità con cui riesce a passare, nella stessa inquadratura, dalla maschera che indossa al suo vero io per mantenere questa fruttuosa e criminale façade.

Hellen Mirren, al contempo, trasmette un grandissimo senso di pace, tranquillità e gioia. La sua Betty rappresenta, per molti versi, la vittima ideale per Roy: ricca, ingenua, molto sola e recentemente vedova. Eppure questo suo carattere risulta perfettamente enigmatico, fino a portare il personaggio ad evolversi e rivelarsi in tutto il suo geniale splendore. Durante il terzo atto del film, quando avviene il conflitto finale tra i due, si assiste ad una prova magistrale di recitazione da parte di entrambi. Il film potrà anche non avere una trama da Oscar, ma le prove di recitazione del duo Mirren/McKellen vi si avvicinano assolutamente.

L’Inganno Perfetto – una buona regia per un intricato film di menzogne

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Il reparto tecnico de L’Inganno Perfetto risulta buono, senza quasi mai eccedere nel bene o nel male. La storia viene gestita da Condon in modo competente, finalizzando ogni scelta registica alla ricerca del colpo di scena (che arriva ed ha l’effetto sperato). La fotografia, a cura di Tobias A. Schliessler, si mantiene allo stesso livello e serve ad enfatizzare la bravura ed il tema dell’inquadratura, non andando appunto mai a rubare la scena ai due attori protagonisti. La colonna sonora, di Carter Burwell, risulta forse poco memorabile ed a volte persino troppo insistente, andando ad immettersi in modo troppo irruento nella scena. In generale, L’Inganno Perfetto risulta un buon lavoro artistico che viene sicuramente elevato da un cast eccezionale. L’Inganno Perfetto, diretto da Bill Condon ed interpretato da Dame Helen Mirren e Sir Ian McKellen, uscirà nelle sale italiane il 5 Dicembre 2019.

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  • Regia
  • Recitazione
  • Sceneggiatura
  • Fotografia
  • Colonna sonora
3.9

Riassunto

L’Inganno Perfetto, diretto da Bill Condon, è un buon film che si eleva quando lascia i due attori protagonisti, Helen Mirren e Ian McKellen, giocare nei ruoli assegnati. La trama, ed i relativi colpi di scena, risultano infatti particolarmente efficaci grazie a questo talentuoso duo. Questo gioco di bugie lascia assolutamente sazi e, con ogni probabilità, desiderosi di vedere altre due ore di scontri tra i due attori.

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