Avatar: cancellate le riprese in Nuova Zelanda a causa del Coronavirus

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Jon Landau, produttore dei flm di Avatar, ha dichiarato questa mattina di aver cancellato le riprese in Nuova Zelanda a causa del Coronavirus


Anche per il tanto desiderato (o no), sequel di Avatar, il Coronavirus non lascia scampo: le riprese in Nuova Zelanda sono state cancellate. Jon Landau, produttore del film, ha confermato questa mattina che il team di produzione non volerà in Nuova Zelanda a causa del virus che sta bloccando il mondo intero. In Nuova Zelanda, la Weta Digital, casa di produzione per effetti speciali, continuerà comunque a lavorare al film ma a distanza; secondo quanto riferito il budget per il team è di un miliardo di dollari.

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Era previsto che le riprese di Avatar 2 si concludessero a fine 2020, insieme agli altri tre sequel che sono stati girati contemporaneamente. Per ora, l’uscita di Avatar 2 è prevista per il 17 dicembre 2021, mentre gli altri film usciranno nel dicembre 2023, 2025 e 2027.

Jon Landau ha spiegato al giornale Herald:

Dovevo partire venerdì per la Nuova Zelanda, con un team di persone ma abbiamo deciso di cancellare il viaggio. Adesso l’importante non è l’industria del cinema, stiamo affrontando una crisi globale e ognuno di noi deve contribuire ad abbassare la curva dei contagi.

Il produttore non ha saputo dire quando andrà in Nuova Zelanda per riprendere il lavoro aggiungendo che sta cambiando il suo calendario di giorno in giorno.

Un membro del team della Nuova Zelanda ha detto:

Non sappiamo quando verranno fatte le riprese qui in Nuova Zelanda, sappiamo solo che prima o poi verranno fatte e che non saremo licenziati. La produzione ci sta dando supporto, noi vogliamo che venga girato il film dobbiamo solo aspettare che la situazione si sistemi.

La produzione dei sequel di Avatar sono gli ultimi a fare marcia indietro per le riprese fuori dagli Stati Uniti. Questa settimana Amazon ha bloccato le riprese per l’adattamento televisivo del Signore degli anelli, in Australia sono state cancellate le riprese del biopic di Elvis Presley diretto da Baz Luhrmann, così come la Marvel, a sua volta, le ha cancellate per il film Shang Chi e Netflix per The Witcher in Inghilterra.

La Nuova Zelanda ha dichiarato, per ora, 12 casi di Coronavirus e da martedì ha adottato misure molto restrittive per il suo contenimento. Da martedì ha richiesto ad ogni persona che rientri nel Paese si mettesse in isolamento 15 giorni, sono, inoltre, stati stanziati 7.3 miliardi di dollari per sostenere l’economia aiutando le imprese e coprire i salari minimi.

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