Annoiato dalle insistenti voci che circolano tra i cospiratori, David Harbour non perde tempo e mette una pezza alla questione prima ancora che dilaghi. Impegnato sia in Stranger Things che in Black Widow – dove appare come Red Guardian – l’attore è al centro di numerose teorie dell’internet, ma come ha confermato a EW, non c’è assolutamente nessun collegamento tra i due franchise. A proposito dell’ipotetica connessione tra Red Guardian – un supereroe russo – e Hopper – che sappiamo essere intrappolato in Unione Sovietica – David Harbour ha detto:

Lo so, è una coincidenza noiosa e curiosa, ma devo scusarmi con tutta internet: non c’è alcun senso in quello che cercate, ve l’assicuro. Stranger Things e il Marvel Cinematic Universe non condividono alcun crossover, ed è abbastanza palese. Da una parte sono obeso e barbuto, dall’altra sono pelato e decisamente in forma.

Riguardo Red Guardian, sarò di parte, ma credo sia il miglior personaggio di tutto l’MCU. È un narcisista, quindi sono l’interprete perfetto per un ruolo del genere, perché ha anche numerosi lati nascosti. Da una parte è il classico badass, ma ha anche tanto bisogno di essere apprezzato.

Black Widow sarà il blockbuster che consacrerà definitivamente David Harbour, a differenza di quanto successo col reboot di Hellboy. Il cinecomic diretto da Neil Marshall dopo che la serie di film di Guillermo del Toro non era andata bene col pubblico e con la critica. Allo stesso tempo, Stranger Things continua ad essere uno dei progetti di punta di Netflix, e Harbour è uno dei protagonisti indiscussi della serie. La terza stagione era finita con la scomparsa di Hopper, apparentemente sacrificato per salvare gli altri, per poi comparire in un campo di lavoro sovietico nel primo tesser della quarta stagione.

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