di Stefano Grimaldi
(non è il solito biopic)
Un’autocisterna senza autista, inizia a speronare un automobilista.
Cominciano così, settanta minuti di miracolo cinematografico e un Blockbuster ansiotico, teso e molto, molto thriller; ingredienti che saranno la vera chiave di svolta della carriera di colui che entrerà nella grande storia registica.
E se poco più di ventenne, inizi così il tuo primo lungometraggio praticamente senza budget, con un copione senza dialoghi e solo pressioni con dubbi e pregiudizi produttivi…o sei un pazzo…o sei un talento già predestinato.
In DUEL, tratto da una storia realmente accaduta allo sceneggiatore, uno sconosciuto enfant prodige di nome Steven e cognome Spielberg vede subito una lettura originale di quella trama, giocando su un colpo di genio: non si sa perchè il camionista “senza volto” insegue e attacca senza tregua l’automobilista ignaro e sempre più sotto pressione.
Questa scelta di “taglio” alla storia, aumenterà esponenzialmente lo sviluppo terrificante e misterioso del duello fra i due; concentrando su un solo elemento fondamentale la narrazione : la paura
Non sui volti, non sulle armi, non su altro…ma pura paura, data dall’ignoto e dalla inspiegabilità.
Il tempo dato al giovane Spielberg per concludere il film? 12 giorni.
Il budget? 450.000 dollari. Manco quasi la benzina per il camion e l’automobile.
Ma LUI, ha molto di più dalla sua…un talento fuori dal comune, e parecchia visione creativa.
Immaginiamo le difficoltà di partenza e sommiamogli un deserto californiano arido e inospitale a dir poco, e come se non bastasse una troupe vincolata da tempi, logistica, spot tv obbligatori da inserire, spostamenti velocissimi e minutaggi che non possono essere sforati o tagliati.
L’INASPETTATO
Arriva il giorno del debutto in onda sulla tv americana. E’ il 1971.
Il ragazzo si gioca tutto. O vince o si brucia.
E’ clamoroso il successo di critica e pubblico.
La Universal capisce immediatamente che si trova di fronte a qualcosa…ma soprattutto, a qualcuno.
Incarica così il giovane di aggiungere le scene giuste che possano proiettarlo nelle sale cinematografiche e distribuirlo in Europa e nel Mondo. Il successo si conferma.
E’ nata una nuova stella a Hollywood.
Un piccolo film, privo di ogni sostegno e futuro ipotizzabile, diventa un’opera d’arte implacabile, visiva, tensiva e il trampolino per un giovane che, pochi anni dopo, realizzerà uno dei tantissimi suoi film iconici, capaci di cambiare addirittura la storia del cinema e la società…con attori quasi a fine carriera, o nel limbo, o alcuni finiti nel dimenticatoio, una spiaggia ma, soprattutto un gigantesco squalo bianco vorace, vendicativo e ferocissimo che si aggira nelle acque di una cittadina di provincia.
