Quando si parla del movimento #MeToo, è inevitabile non fare riferimento alle grandi star di Hollywood che sono state additate o caracollate come qualcosa di anomalo e scorretto nel sistema. Bill Cosby, Harvey Weinstein, Woody Allen sembrano essere i più gettonati ma la lista è stata allargata anche ai nomi di Kevin Spacey e Roman Polanski, anche se quest’ultimo sembra essere l’unico ancora in grado di lavorare al suo film J’accuse.

Senza entrare nei dettagli riguardo i possibili crimini commessi da Roman Polanski – ampiamente discussi in precedenza da tutte le fonti di informazione – è ovvio che il motivo principale per il quale il regista non riesce a far ritorno negli States è proprio la situazione attuale. Detto ciò, Polanski è ancora attivo professionalmente e secondo nuove indiscrezioni potrebbe avere per le mani il più grande progetto della sua recente carriera, J’accuse.

Polanski inizierà infatti a breve la produzione di J’accuse, film che dovrebbe raccontare la storia del famoso caso Dreyfus, scandalo politico che sconvolse la Francia alla fine del XIX secolo. Lo scandalo coinvolgeva un ebreo condannato ingiustamente per tradimento, anche dopo la rilevazione di prove inconfutabili che dimostravano l’effettiva colpevolezza di qualcun altro.

Polanski è stato a lungo coinvolto nella pre produzione di J’accuse, ammettendo più volte che sarebbe stato molto costoso e che necessitava di una star molto importante nel ruolo principale, al fine di ottenere i finanziamenti necessari. I tempi sembrano maturi e il nome che renderebbe il nuovo film di Roman Polanski prossimo alla produzione è proprio quello di Jean Dujardin.

Per chi se ne fosse dimenticato – come purtroppo molti di noi, a causa delle recenti apparizioni in film sottotono – Dujardin è l’attore francese conosciuto in tutto il mondo per la sua interpretazione in The Artist che gli valse l’Oscar al miglior attore protagonista e con alle spalle una lunga sequela di film francesi, tra cui l’acclamato OSS 117. Dopo l’Oscar, le sue interpretazioni di maggior rilievo sono state in The Monuments Men e The Wolf of Wall Street, ma questo basta a Roman Polanski per potersi ritenere soddisfatto della scelta compiuta dal casting.

Così facendo, il regista sarà anche in esilio dagli Stati Uniti, ma ha comunque trovato il modo per poter continuare a prosperare artisticamente all’estero, senza alcuna intenzione di tornare in America. La vera domanda che ora rimane in sospeso è cosa accadrà a J’accuse una volta completato e in cerca di distribuzione internazionale? Attualmente, nessuno lo sa.

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