I contenuti originali Netflix stanno diventando un punto di riferimento non solo per i cineasti desiderosi di una possibilità lavorativa, ma sopratutto per chi vuole godersi direttamente da casa un film che sia degno della parola cinema. Le produzioni viste fino ad oggi, tendenzialmente, hanno rasentato un tenore di qualità medio, ma da qualche progetto a questa parte, lo streamer sta giocando carte pesanti e di altissimo livello, tanto da far tremare gli studios tradizionali. Una cinematografia che sta rispettando questo andamento – sia dentro che fuori Netflix – è quella spagnola, che grazie ai suoi capolavori horror entrati nella cultura pop e a La casa di carta, si è ritagliata un posto d’onore nei palinsesti streaming di molti paesi. L’ultimo progetto che porta alta questa bandiera, è Durante la tormenta.

Il nuovo film di Oriol Paulo con Adriana Ugarte è una piccola perla dall’alto contenuto vintage e nolaniano, grazie alla presenza di intrecci narrativi in costante mutamento, che acquisiscono un senso solo andando avanti nella visione della pellicola. Durante la tormenta, quindi, non funge da baluardo dei cineasti spagnoli nel palinsesto Netflix, ma riesce anche a racchiudere in due ore di visione un super condensato di elementi cardine dei prodotti di successo odierni: un rimando agli anni ’80 – come comandano Stranger Things e Black Mirror – e gli intrecci narrativi con uno stile nolaniano. Il progetto ci riesce bene, seppur non in maniera perfetta, dando vita ad un racconto che meriterebbe di diventare uno dei primi film cult della piattaforma.

La carta vincente di Durante la tormenta è la sceneggiatura

durante la tormenta cinematown.it

Laura Sendim e Oriol Paulo hanno tessuto una trama che costringe lo spettatore a continuare la visione, affinché possa trovare una giustificazione ad alcuni passaggi narrativi, che lì per lì rischiano dapprima di essere banali o insensati, per poi scoprirsi dei veri tocchi di classe che tassellano un film in cui a contare è il quadro complessivo e non i singoli passaggi. Punto di forza di Durante la tormenta è infatti la sua ciclicità narrativa, che pare lineare, ma è in continuo ripiego su sé stessa, e non possiamo non finire di guardare quel che accade, per evitare di dare un giudizio approssimativo troppo frettoloso al racconto, che soppesato a singoli episodi, sembra di semplice fattura, ma una volta giudicato nel complesso trova una quadra che lascia spesso sorpresi.

Se da una parte la sceneggiatura di Durante la tormenta è la sua maggior forza, allo stesso tempo il livello di complicatezza raggiunto dagli intrighi narrativi lo rende un film che ha troppo spesso bisogno di scaricare i climax raggiunti per più volte durante la visione, finendo in soluzioni che sanno di stereotipato e già visto, abbassando inevitabilmente il livello qualitativo della sceneggiatura che, altrimenti, sarebbe un capolavoro di intrecci degni del miglior Nolan, con qualche accenno hitchcockiano. Una quantità di pecche che, sparse qua e là, non rendono troppo giustizia a Durante la tormenta e che a volte ne complicano maggiormente la comprensione, per la quale serve un maggior numero di visioni – tutte comunque più che piacevoli, essendo il film un prodotto che si lascia scoprire sempre di più ad ogni visione.

L’estetica di Durante la tormenta è coerente con le ultime tendenze

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Le ultime tendenze, parlando di Netflix, sono appunto le produzioni spagnole, divenute oramai un must dei palinsesti europei, e il rimando agli anni ’80. Proprio questi, insieme alla sceneggiatura e alla fotografia – fin troppo Bandersnatch – hanno creato i presupposti per concedere a Durante la tormenta un posto d’onore tra i titoli Netflix che diventeranno un cult. La ricostruzione in costume è minima, anzi, limitata ad un quartiere e ad una manciata di personaggi, ma è talmente accurata nella ricerca dei dettagli di vestiario e di mobilio, che basta una tempesta elettromagnetica e un televisore dal segnale disturbato per trovarsi subito in un clima da Stranger Things, da cui Durante la tormenta mutua una gran quantità di stereotipi, sebbene sia Black Mirror quella che lascia un’impronta decisiva al tono drammatico delle sequenze vintage.

Gli intrecci noir si fondono magistralmente con quelli fantascientifici, che giocando con inquadrature prospettiche e soggettive quasi diegetiche – come il punto di vista di Nico nascosto sotto al letto, con l’obiettivo puntato dritto su un  tremendo occultamento di cadavere – creando un pathos che nei momenti di miglior tensione, sono da vero e proprio cinema tradizionale. Il tutto viene confezionato dai dettagli vintage che non solo contestualizzano ed ampliano le possibilità narrative, ma infondono una vena storica che arricchisce il gusto noir di Durante la tormenta, che a conti fatti, è sicuramente uno dei film originali Netflix più godibili del palinsesto, sebbene deficiti di alcuni rudimenti basilari dei thriller creati senza difetti.

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