Nelle ultime settimane sono andate in onda su Rai 1 le puntate della serie tv Mentre ero via, prodotta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta e prodotta da Michele Soavi. La serie è solo l’ultima della lista delle ottime serie Rai Fiction degli ultimi tempi. Si può classificare di genere drammatico e thriller nello stesso tempo e vi hanno partecipato attori del calibro di Vittoria Puccini e Mariano RigilloMentre ero via è incentrato sul personaggio di Monica Grossi, interpretata dalla splendida Vittoria Puccini, che si risveglia in un ospedale dopo essere stata in coma per quattro mesi. L’ultima cosa che ricorda è di aver dato alla luce suo figlio Vittorio e di essersi addormentata nella sua camera in ospedale. Ma questo è successo otto anni fa e lei non ricorda nulla di quello che è successo dalla nascita di Vittorio fino a quel momento.

Mentre ero via parla di un ribaltamento di realtà

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La realtà di Monica è completamente cambiata: non conosce più i suoi figli, suo marito è morto, i giornali parlano di lei e la polizia ha bisogno di risposte perché è l’unica che può risolvere un caso di omicidio nel quale sono morti il marito Gianluca e Marco De Angelis, un uomo che tutti credono sia stato il suo amante e ma che lei non ha mai visto. Il fil rouge dell’intera vicenda è Monica che cerca di recuperare dettagli della sua storia personale che inevitabilmente coinvolge la sua famiglia. Una corsa contro il tempo per recuperare la sua vita, l’amore dei suoi figli e la sua immagine nella quale non riesce a riconoscersi.

Le persone intorno a lei e i giornali le raccontano di una Monica che non la rispecchia: tra la Monica del passato e la Monica del presente non ci sono solo otto anni di differenza, ma c’è un incredibile salto temporale che l’ha cambiata radicalmente facendole abbandonare tutto ciò che era per diventare una persona peggiore che non avrebbe mai pensato di poter diventare. A far da contorno al suo personaggio, rallentandola nelle indagini, ostacolandola e depistandola il più possibile c’è la famiglia Grossi: Vittorio, il padre di Gianluca, e i due figli Riccardo e Barbara. Nel riscoprire passo dopo passo se stessa, Monica conoscerà meglio anche loro e i loro segreti scoprendo che anche loro non sono più quelli che ricordava.

A supportarla invece sarà il fratello del suo presunto amante, Stefano De Angelis, con il quale ripercorrerà tutte le tappe della sua vita recente che l’hanno portata alla sera nella quale il marito e l’amante hanno perso la vita e lei è rimasta vittima di uno sfortunato incidente. Dubitare di tutto, anche di se stessa e della propria mente. Spaventoso e intrigante nello stesso tempo: non una ricerca di se stessa, ma un vero e proprio tuffo nel passato per scoprire chi è stata e chi tutti si aspettino diventi. Ma non si sa mai dove questa ricerca può portarla: luoghi e situazioni che mai si sarebbe aspettata riaffiorano nella sua mente con continui flashback. Monica Grossi è un enigma da scoprire anche per se stessa.

Il bilancio di Mentre ero via

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Nonostante il successo di Mentre ero via e i suoi punti a favore rispetto alla trama e alla scelta degli attori, manca in alcuni punti di originalità: già ampiamente visto è il clichè del risveglio dal coma dopo un lungo periodo di tempo che serve a distaccare il personaggio dalla storia per catapultarlo in una situazione nella quale a volte si immerge e altre ne è completamente estraneo. Ancora molto conosciuto è il personaggio della donna in balia di molte problematiche e di uomini prepotenti come Monica sempre alle prese con il difficile compito di ricostruire una storia già scritta.

Anche i personaggi degli uomini di potere che ostacolano la donna indifesa come nella serie fanno Vittorio Grossi e il figlio Riccardo. Altro ruolo molto comune è quello della donna incapace di prendere decisioni che si fa condizionare dall’uno o dall’altro uomo della famiglia, che è infatti ciò che succede alla sorella di Riccardo, Barbara Grossi. Tutto sommato, Mentre ero via è comunque una valida produzione Rai: impossibile non volerne scoprire i dettagli per scoprire se la propria opinione sulla protagonista è corretta. Monica è un personaggio che a tratti si ama o si odia.

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