Taika Waititi su Jojo Rabbit e Hitler: «creo prodotti di fantasia, non li voglio verosimili»

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Taika Waititi ha fornito spiegazioni alla sua interpretazione di Hitler in Jojo Rabbit, recentemente discussa, dicendo la sua anche su Scorsese.


Taika Waititi ha parlato chiaro, rispondendo ad alcune delle recenti critiche al suo lavoro come Adolf Hitler in Jojo Rabbit. Parlando con The Hollywood Reporter, l’attore e regista ha fatto chiaramente intendere che la sua raffigurazione del dittatore nazista non è stata fatta nella maniera drammatica e classica che ci si aspetta, né che questo gli importasse davvero:

Non sono in grado di interpretare un ruolo drammatico in maniera radicale, non credo proprio di esserne capace. In Jojo Rabbit ho dato spazio al mio stile creativo, aggiungendo cose che hanno reso la storia più interessante e che mostrassero il tipo di sensibilità che uso per raccontare queste storie. Uso l’umorismo, elementi fantastici, passaggi di raccordo poco impegnativi e personaggi immaginari.

Jojo Rabbit vede come protagonista un ragazzino della Gioventù Hitleriana, che per amico immaginario ha proprio il dittatore, interpretato da Taika Waititi, il quale lo ha voluto descrivere nel seguente modo:

La versione di Hitler che ho creato, nella mente del bambino è fedele alla realtà storica forse solo per i baffi, nient’altro. Viene evocato dalla mente di un piccoletto di dieci anni, quindi condisce le sue fantasie con nozioni che può conoscere solo uno della sua età.

Non avevo alcun interesse a fare un ritratto autentico di Hitler, nemmeno quando l’ho inscenato. Ho ridotto al minimo lo studio del personaggio, perché non ritengo che lo meritasse.

Taika Waititi è anche il regista di uno dei capitoli più criticati dai fan della Marvel, Thor: Ragnarok, film che si distingue per l’eccesso di umorismo ingiustificato – perfino per la Marvel, che ha fatto dei momenti comici un marchio di fabbrica che spesso abbassa il livello dei prodotti. Si è quindi sbilanciato, dicendo la sua riguardo quanto recentemente dichiarato da Martin Scorsese sui cinecomics:

So quanto lavoro va dedicato alla costruzione dei cinecomics e quanto ne vada dedicato alle riprese e alla post produzione. È tutto basato sullo studio della storia e onestamente, qualsiasi cosa finisca sullo schermo, se colpisce emotivamente le persone non ha importanza di quale matrice sia. Probabilmente è una matrice non adatta a lui.


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