Martin Scorsese: come è stato lavorare con Al Pacino per The Irishman

Martin Scorsese, CinemaTown.it

Martin Scorsese ha presentato il suo ultimo lavoro al American Film Institute e ha raccontato come è stato lavorare con Al Pacino e Robert De Niro.


Il presidente dell’American Film Institute Bob Gazzale ha chiesto a una audience di centinaia di membri al TCL Chinese Theatre di Hollywood di immaginare un mondo senza Martin Scorsese e i suoi pluri-premiati lavori.

Tutti i film che conoscete non ci sono più. Generazioni di giovani produttori di cinema restano senza ispirazione. Come nostro nazionale portavoce per la preservazione del cinema, preziosi film verrebbero perduti e disintegrati. Come collaboratori, De Niro e Di Caprio non avrebbero alcun partner che li spinga verso vette artistiche.

Ha detto. Dopo aver chiesto agli assistenti di riprendersi dal loro “incubo alla George Bailey”, Gazzale ha usato solo una parola per descrivere un mondo così: inimmaginabile.
Scorsese si è unito al presidente dell’AFI Venerdì notte per una breve conversazione prima di proiettare il suo The Irishman, in cui i due hanno parlato di Scorsese che irrompe nella scena del film, stabilendo connessioni con i collaboratori e le star del suo ultimo film.
Quando iniziò, Scorsese ha detto, non stava facendo cinema, ma piuttosto film. Quello che aveva creato crescendo a New York erano simili ai video fatti in casa sulla vita attorno a lui. L’invenzione della tecnologia leggera e le strade poste dai pionieri come John Cassavetes hanno cambiato l’accesso che aveva per realizzare i film, ha ricordato Scorsese.

A quel punto potevi fare quello che volevi se avevi qualcosa da dire”.

Ha detto.
Il regista poi è andato avanti parlando dei suoi anni di collaborazione con De Niro, la editor Thelma Schoonmaker e infine del lavoro con Al Pacino per il suo film di Netflix. 

É tutto basato sulla fiducia, tutto qui. Loro devono avere del talento.

Scorsese ha detto alla audience che non voleva fare un film con De Niro a meno che i due non potessero esplorare le storie a cui collaboravano su un livello più profondo. Ha anche condiviso come l’attore è arrivato da lui con il libro di Charles Brandt, I Heard You Paint Houses, il libro che ha ispirato l’ultimo lavoro di Scorsese. De Niro, ha detto, inizialmente ha letto il libro per la ricerca di un altro progetto ma poi ha spiegato più dettagli sull’Irlandese, il sicario della mafia Frank Sheeran.

Ho realizzato che forse era qui che volevamo andare a parare. Riguarda il perdono e noi siamo scesi più in profondità.

Il regista, che ha ricevuto il premio AFI per il successo nel 1997, ha anche rivelato che De Niro continuava a raccomandare Al Pacino per il progetto. Anche se Scorsese ha detto di aver incontrato Pacino nel 1970, era sempre sembrato non raggiungibile.
De Niro, ha detto Scorsese, ha continuato a insistere che Pacino fosse fantastico per lavorarci insieme. Una volta che Pacino si è unito a The Irishman, il regista ha detto di aver visto anni di amicizia condivisa tra le star del film manifestarsi sullo schermo.

Penso che quello che vedete nel film sia la loro relazione come attori, come amici negli ultimi 44, 45 anni. C’è qualcosa di magico che accade lì.

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