Senza ombra di dubbio, The Irishman è film di cui si è maggiormente discusso nel corso del 2019. Tuttavia, è Marriage Story ad aggiudicarsi il titolo di miglior film dell’anno prodotto da Netflix. Entrambi, comunque, sono un eccellente biglietto di presentazione in vista dei prossimi Premi Oscar. Dopo Roma, diretto da Alfonso Cuaron, il servizio di Video on Demand prova a rilanciarsi con i film di Noah Baumbach e Martin Scorsese.

The Irishman è un kolossal criminale da 160 milioni di dollari e racconta la storia di Frank Sheeran, interpretato da Robert De Niro. Per vestire i panni del personaggio, l’attore è stato sottoposto a svariati interventi di de-aging digitale. Marriage Story, invece, è stato prodotto con soli 18 milioni di dollari ed è un film decisamente più intimista. Interpretato da Scarlett Johansson e da Adam Driver, il titolo racconta la storia di una coppia che affronta il divorzio. Entrambi sono ottimi film, come anche Roma di Cuaron, e, a ben pensarci, rappresentano il meglio prodotto da Netflix finora.

Tuttavia, mentre The Irishman ha conquistato il buzz di addetti ai lavori e di pubblico, Marriage Story è passato un po’ più in sordina. Eppure, il film di Baumbach è uno splendido ritratto dell’amore: nonostante il dolore che può provocare, ogni amore è degno di essere vissuto e lascia sempre ricordi piacevoli ed intensi. Si tratta del tipico film che cresce a fine proiezione e che spinge a riflettere, mentre si torna a casa. Marriage Story provoca reazioni viscerali che si muovono tra rabbia, dolore, commozione e nostalgia.

Attori, sceneggiatura e gestione del budget imbattibili

Marriage Story CinemaTown.it

Entrambe le interpretazioni sono eccellenti: sia Johansson sia Driver sono ai vertici della loro carriera. Tuttavia, è bene prestare attenzione anche ai ruoli attoriali di contorno. Anche Laura Dern e Ray Liotta hanno offerto due personaggi straordinari. Se fosse finito tra le mani sbagliate, Marriage Story sarebbe potuto essere pretenzioso, saccente e melenso. Invece, Baumbach ha descritto le sue vicende autobiografiche ed è stato in grado di dare vita ad un ritratto divertente e, allo stesso tempo, devastante.

Attenzione, il film di Scorsese rappresenta la summa di un’epoca di cinema. Però, c’è da dire che non raggiunge mai le vette emotive di Marriage Story, capace di farci riflettere e di farci piangere o sorridere a settimane di distanza dalla prima visione. Per questo motivo, siamo portati a dire che il titolo di Noah Baumbach è il miglior prodotto Netflix dell’anno, da vedere sullo schermo di un cinema o su quello di casa. Le 2 ore di tempo voleranno, aiutate da una sceneggiatura eccellente e da performance miracolose. Quindi, lo ripetiamo: The Irishman è un grande film ma Marriage Story è il miglior titolo Netflix del 2019 nonchè uno dei migliori film degli ultimi anni. Comunque vada, speriamo di vederli entrambi alla prossima edizione dei Premi Oscar.

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