Contagion è un antidoto contro la depressione migliore del telegiornale: la conferma degli psicologi

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Tirato in ballo in innumerevoli discussioni, Contagion è diventato un vero oggetto di studi, che ora lo considerano un antidoto efficace per la quarantena.


Molte persone che si sono rifugiate in luoghi appartati hanno, nemmeno troppo sorprendentemente, preso il film Contagion di Steven Soderbergh come punto di riferimento e comfort movie. Il thriller apocalittico del 2011 analizza con inquietante e dettagliata precisione le conseguenze di un contagio mortale sulla civiltà umana. L’impatto di Contagion sugli spettatori è mai come prima imponente anche dal punto di vista psicologico, tanto che una specialista in merito lo ha reputato un prodotto migliore dei telegiornali per passare la quarantena.

È quanto detto dalla Dott.sa Pamela Rutledge in un report di Insider. Il medico è direttrice del Media Psychology Research Center e ha spiegato il fenomeno che si manifesta a causa della visione di film come Contagion o Virus letale, ovvero una strana sensazione di fiducia che si instaura tra lo spettatore e il mondo circostante. Nel report, la Dott.sa Rutledge ha spiegato:

Film del genere non ci fanno sentire soli e ci fanno pensare che esista una soluzione al contagio, ed è un palliativo psicologico efficacissimo per scaricare l’ansia. Che sia un film sugli zombie o Contagion, i thriller catastrofici fanno crescere un’ansia spropositata che poi si risolve nel finale del racconto.

Guardare questi prodotti produce un meccanismo di emulazione in una situazione senza precedenti, in cui il nemico è invisibile. I film sono una presenza stabile della nostra vita ora, c’è vicinanza alle storie e una continua ricerca delle soluzioni attraverso la televisione.

Lo studio viene condotto anche al di fuori delle mura di casa, in sedi più opportune, che si stanno dedicando alla comprensione di quanto sta accadendo perché al di fuori della Spagnola non ci sono altre pandemie studiate da vicino. Non capiamo ancora come tutti questi diversi fattori compongano nel loro assieme e la loro intersezione ci sta facendo affrontare dei veri e propri traumi.

In una situazione come questa, preferirei davvero che le persone guardassero Contagion per confortarsi anziché i telegiornali, perché i film ti fanno sentire parte di una comunità, ti identifichi coi personaggi.

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