Hollywood sta facendo morire i film giudiziari: analisi della progressiva scomparsa di un genere

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Il genere del film giudiziari è stato un perno importante della storia di Hollywood ma oggi sta scomparendo e vedremo il perché di questa scelta.


Per molti anni i film giudiziari sono stati un punto di forza per Hollywood, ma al giorno d’oggi la loro presenza è drasticamente diminuita, se non scomparsa del tutto. È raro quindi, oggigiorno, trovarsi davanti a drammi in tribunale, salvo alcune comparse come in Il Diritto di Opporsi e Official Secret del 2019; l’era della Hollywood classica di fine anni’50 è ufficialmente un ricordo. Vanno ricordati i film pluripremiati agli Oscar come Anatomia di un Omicidio, La Parola ai Giurati o Il Buio Oltre la Siepe, che hanno reso il dramma in tribunale un appuntamento fisso hollywoodiano. Vedremo oggi il perchè di questa drastica scelta che ha visto Hollywood escluso quasi totalmente il genere dai suoi progetti.

Fino agli anni ’90 i film giudiziari erano ben installati sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in particolare vanno menzionati la serie di titoli tratti dai romanzi di John Gisham e i successi di Codice d’Onore (1992) e di Philadelphia (1993). I 2000 sono iniziati sulla scia dell’annata precedente per poi andare a ad abbassare la presenza dei drammi nelle aule di tribunale. Di quegli anni menzioniamo Erin Brockovich-Forte come la Verità (2000) e Micheal Clayton (2007) che si sono fatti portavoci del genere. Il passaggio agli anni 2000 ha segnato anche l’ascesa di un agguerrito nemico del cinema: le serie televisive come Law & Order, Ally McBeal, Professione Avvocati. Allo stesso tempo Hollywood si è diretta verso scelte tendenti alla commedia romantica lasciando automaticamente il mondo dei tribunali alla tv e quindi alle conseguenti piattaforme di streaming.

L’età d’oro della televisione

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I drammi in tribunale sono stati un elemento base della programmazione televisiva. Si potrebbe quasi affermare che sono stati i primi ad essere rappresentati con una narrazione episodica. Nel passato il genere aveva ampio respiro sia nel mondo cinematografico che nel mondo televisivo, per poi essere spazzato via dal prima per essere acquisito quasi completamente dal secondo. Il tutto si può rimandare alla serie Law & Order andata in onda a partire dal 13 Settembre 1990 dalla quale sono partiti spin-off e diverse estensioni della serie che hanno fatto si al genere del dramma legale di propagarsi negli anni a venire.

Il tutto è partito da li, con Law & Order come esempio da cui iniziare: Professione Avvocati, Ally McBeal, il franchise NCIS e JAG-Avvocati in Divisa, tutte serie di successo. Ed è così che i primi anni 2000 si sono rivelati l’età d’oro per i drammi in tribunale, ovviamente trasmessi dalle televisioni. Il marchio di genere si è così riuscito a consolidare con le serie televisive, prevalendo rispetto ai film di genere usciti nei cinema per lo stesso effetto cui oggi alcuni prediligono le serie tv: l’affezione al programma ed ai suoi elementi che ritornano in ogni episodio.

Progetti vs Budget

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Come detto precedentemente, con l’inizio di Law & Order, gli anni 2000 sono stati anni di convivenza di film giudiziari  sia nel cinema che nella televisione. Con l’avanzare dei 2000 si è assistito ad un calo dei risultati ai botteghini come ad esempio con i film La Giuria (2003) o Il Caso Thomas Crawford (2007), che non hanno soddisfatto le aspettative nonostante la presenza di un cast di tutto rispetto: John Cusack, Dustin Hoffman, Ryan Gosling, Anthony Hopkins. Oltre al calo al botteghini, ovviamente si è assistito ad un calo di premi fino alla quasi totale assenza dal palcoscenico degli Oscar, va menzionato il film The Judge del 2014 con Robert Downey Jr, che ha ricevuto diverse candidature agli Oscar come Miglior Film e Miglior attore non protagonista.

Un aspetto da non sottovalutare è la scelta di Hollywood di realizzare film ad alto budget con il conseguente sconvolgimento connesso anche agli studi cinematografici che si pongono come limite alla realizzazione di alcuni film. Interessanti le parole di Jason Bailey al riguardo di fronte al saggio di Flavorwire “Come la morte del cinema di medio budget ha lasciato una generazione di cineasti”:

Negli anni ’80 e ’90 era possibile finanziare, indipendentemente o tramite il sistema in studio, film di medio budget (da 5 a 60 milioni di dollari) con una sensibilità per adulti. Ma lentamente, silenziosamente, nell’arco di circa un decennio e mezzo dall’inizio del secolo, il paradigma è cambiato: gli studi hanno iniziato a fare meno film, scommettendo in grande su aspiranti successi, operando partendo dal presupposto che grandi investimenti equivalgono a grandi ritorni. Mentre non stavamo guardando, il film per adulti di medio budget è quasi scomparso.

Di conseguenza anche le aspettative del pubblico sono cambiate, consideriamo che nel 1996 il film Il Momento di Uccidere è stato l’ottavo film di successo del box office di quell’anno, solamente cinque anni più tardi, nel 2001, era il remake de Il Pianeta delle Scimmie ad occupare quel posto. Una nuova era accompagnata dall’ascesa della tecnologia stava per affermarsi, i nuovi successi non erano più film con personaggi in giacca e cravatta che risolvevano casi legali, ma film i cui protagonisti erano Spider-Man, Gandalf, Harry Potter. Personaggi diventati idoli per il pubblico, su cui la grande macchina di Hollywood ha spostato il suo campo magnetico attirando film esplosivi in tutti i sensi, che potevano vantare una prospettiva di ipotetici sequel. I grandi monologhi dei grandi film giudiziari che hanno segnato la storia del cinema hanno lasciato spazio ad una nuova era dei film dei supereroi Marvel che hanno dominato Hollywood incontrastati negli anni 2000.

Il ritorno dei film giudiziari

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Con Il Diritto di Opporsi si è assistito alla rappresentazione del genere dei film giudiziari come nei grandi successi di genere del passato. Nonostante Jamie Foxx non abbia attirato l’attenzione sperata, il film è stato notevolmente apprezzato: un caso interessante, grandi performance con un cast stellato, temi attuali e i suoi incassi mondiali hanno raddoppiato il budget di produzione (c.a. 25 milioni di dollari). Come annunciato in precedenza i drammi in tribunale non sono del tutto scomparsi dal grande schermo anche se il loro periodo d’oro lo stanno vivendo sulla televisione, i film prediletti al cinema sono i grandi successi.

La speranza è l’ultima a morire per i fan del genere, speranza che nasce dal momento che tutti i film di genere usciti hanno riscontrato un discreto successo. Non è la prima volta che si è assistito ad un ritorno/ricordo di uno specifico genere cinematografico, basti pensare a Les Miserables o LaLaLand per quanto riguarda il genere del Musical oppure Djiango Unchained di Tarantino che ha rimembrato il tanto amato genere Western. Forse prima o poi anche il genere drammatico ambientato in un aula di tribunale farà presto capolino fra qualche futuro successo di Hollywood.

Vogliamo concludere con alcuni dei film di successo a sfondo legale, alcuni che abbiamo citato nel nostro articolo, che vale la pena di recuperare: Il buio oltre la siepeCodice d’Onore, Il Rapporto Pelican, Presunto InnocenteIl Cliente, Schegge di Paura, Il Momento di Uccidere, L’avvocato del Diavolo, L’uomo della Pioggia, The Life of David Gale, Il caso Thomas Crawford, Michael Clayton, The Judge, Il Diritto di Opporsi.

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