Il Marché du Film di Cannes 2020 è aperto, ma ci saranno abbastanza compratori?

L'edizione digitale del Marché è un evento storico unico nonché l'ago della bilancia della stagione cinematografica. Riusciranno i distributori a sorreggere la crisi del post COVID-19?
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Col Marché du Film di Cannes 2020 ufficialmente aperto, la domanda che terrorizza il mercato è: registreranno un numero soddisfacente di compravendite?


La pandemia del Coronavirus ha sconvolto gli scenari economici di tutti i settori economici, l’intrattenimento in primo luogo, ma ha anche fatto da violento spartiacque tra il futuro e il passato. Il Marché du Film di Cannes 2020, in versione digitale, è infatti l’inizio di una nuova tradizione di mercato, che quest’anno non naviga in acque tranquille. Si tratta infatti del principale appuntamento per gli affari cinematografici a livello mondiale e la sua digitalizzazione sta facendo tremare di paura produttori e distributori, che temendo un’aggravarsi della crisi si chiedono se ci saranno abbastanza compravendite da alleggerire i buchi di bilancio di quest’anno.

Virtual Cannes si terrà su due mercati paralleli. Quello ufficiale, il Marché du Film Online dal 22 al26 giugno, gestito dal Cannes Film Market e focalizzato principalmente sui film terminati, e un mercato parallelo gestito da agenzie di talenti statunitensi e importanti società di vendita, dal 22 al 28 giugno, che prende il nome non ufficiale di A Demain Marché [il mercato di domani, ndr.] e prevede due giorni di lancio online di produzioni non ancora finite ma in varie fasi di sviluppo. Jessica Lacy di ICM, che sta vendendo il thriller pandemico prodotto da Michael Bay Songbird, ha dichiarato:

“Questo è ovviamente un esperimento e qualcosa che dovremo valutare in via definitiva per i mercati futuri nei prossimi 6-12-18 mesi. Ci sono molti problemi crescenti da affrontare, ma ci sentiamo davvero bene riguardo all’allineamento dei progetti e alla prospettiva di portare alla luce un certo numero di questi film.”

Anche se le previsioni di una seconda ondata di Coronavirus in autunno stanno diventando una possibile realtà, gli acquirenti devono comunque sincronizzare le loro liste con le release per il 2021-22. Con l’interruzione delle produzioni durata tre mesi, che ha causato una grande interruzione della catena industriale, alcuni dei titoli più attesi stanno faticando per essere finiti entro quest’anno di girare quest’anno. Altri invece hanno preferito attendere almeno la primavera prossima per evitare di dover correre rischi troppo alti. La necessità di cooperazione e collaborazione – anche in un mondo altamente competitivo come la compravendita degli indie movie – potrebbe essere il più grande vantaggio del Marché du Film di quest’anno. Come afferma sempre Lacy:

“Abbiamo fatto tutto il possibile per renderlo un processo senza soluzione di continuità in tutto il mondo, essendo in grado di fare queste presentazioni e incontri nel corso di diversi fusi orari.

Tutti stanno lavorando insieme per continuare a trarre il fattibile dal mercato indipendente ed è stato rinfrescante. Non ho mai dialogato così tanto con le altre in vita mia.”

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