Better Call Saul 4: la recensione del primo episodio

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La quarta stagione di Better Call Saul è arrivata oggi su Netflix, col rilascio del primo episodio dai toni cupi e drammatici. La recensione di CinemaTown.


Col rilascio della quarta stagione di Better Call Saul anche in Italia, Netflix ha esposto la sua punta di diamante. La serie spin-off di Breaking Bad, creata da Vince Gilligan e rilasciata negli USA da AMC, è stata la più attesa del 2018, con molti fan rimasti in trepidazione da quel lontano ultimo episodio della terza stagione, dove Chuck appicca il fuoco nella sua abitazione.

Il primo episodio di Better Call Saul 4 riprende gli stilemi tipici di questa serie, con le sue scene ambientate in un presente bianco e nero che tanto ci fanno sentire la nostalgia dei celebri produttori di metanfetamina – e dell’avvocato per eccellenza, Saul Goodman. Sin da qui la stagione sembra voler parlare chiaro: la destinazione è Breaking Bad, ed è a quest’ultimo che ci riferiremo, dai dettagli alle inquadrature, concentrandoci su un tono di voce che sfiora quello della serie primaria.

Sin da subito infatti lo spettatore viene catapultato in un susseguirsi di avvenimenti vissuti dal punto di vista di tutti i personaggi principali, alle prese con gli epiloghi delle ultime malefatte – o come nel caso di Mike delle ultime scelte di vita – chiudendo di fatto il cerchio narrativo della terza stagione, facendo tabula rasa di quanto ci siamo lasciati alle spalle.

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Beh Howard, credo che questa sarà la tua croce.

Atteggiamento questo sia della sceneggiatura – ora priva di tutte le venature tipiche della commedia drammatica qual è stata Better Call Saul fino a questo momento – sia di Jimmy stesso, chiuso in una bolla cinica e a tratti spietata dopo la notizia della morte di Chuck.

Sembra evidente l’intenzione di Gilligan di imporre allo spettatore la sua intenzione più volte dichiarata negli ultimi tempi: Saul è la versione di Jimmy in Breaking Bad, ed è ai toni di questa serie che dovremo riabituarci, volenti o nolenti. Un processo che inizia con dei piccoli dettagli di scenografia per poi sprigionarsi nel linguaggio registico degli ultimi tre quarti di puntata, dove agli amanti della saga resta un’unica consapevolezza: ci siamo e non si torna indietro, Jimmy è oramai agli ultimi passi per diventare Saul.

Giudicare la qualità del primo episodio è uno sforzo non necessario, trattandosi della serie più attesa dell’anno di cui tutti conosciamo i dettagli e l’epilogo, dovendoci semplicemente lasciar sorprendere da quello che troveremo nel mezzo di questo percorso.

Netflix distribuirà un episodio alla settimana di Better Call Saul 4; un ritmo lento che ci fa alquanto scalpitare, ma per cui vale la pena aspettare. Come disse Odenkirk in una recente intervista, “la quarta stagione si prenderà il suo tempo per raccontare quel che ha da dire” e noi glielo lasceremo fare con molto piacere. Visitate la pagina facebook di Better Call Saul Italia per restare collegati con la comunità dei fan dell’avvocato peggiore della televisione.